Taranto: Confindustria, da Sala e Lospinuso (PDL) polemica vuota

//   13 luglio 2011   // 0 Commenti

Luigi Sportelli

sportelli UFFICIALESono le parole del Presidente Sportelli sulla polemica Sala/Lospinuso a fermare un dibattito politico vuoto, un semplice gossip di inizio estate.

Confindustria non interviene nelle dinamiche che regolano gli assetti dei partiti politici e pretende che la politica faccia lo stesso: l’associazione degli industriali è da sempre totalmente autonoma, non è né di destra né di sinistra. Si vede tuttavia costretta a rilevare come la sterile polemica dei due consiglieri regionali denoti una preoccupante assenza di argomentazioni e contenuti che dovrebbero invece caratterizzare la “buona” politica tesa alla reale crescita del territorio.

Una premessa è d’obbligo: Confindustria non interviene nelle dinamiche che regolano gli assetti dei partiti politici e pretende che la politica faccia lo stesso: non consentiamo ad alcuno, che sia di destra o sinistra, di interferire nelle scelte dell’Associazione né di quelle di ogni suo rappresentante.
Nel caso specifico, c’è da aggiungere che le polemiche “vuote” sono ancora più dannose di quelle vere perché sottraggono spazio al dibattito: anche il più acceso contraddittorio, purchè serio e costruttivo, merita attenzione se permette l’arricchimento della discussione e quindi il raggiungimento di obiettivi reali e condivisi. Non è il caso, purtroppo, della “vuota” polemica messa su dai due consiglieri regionali, indignati per una delega conferita da Confindustria ad un imprenditore “reo” di essersi candidato più di un anno fa alle elezioni regionali. L’associazione – l’abbiamo ribadito anche qualche mese orsono in merito ad una sortita dello stesso tenore avanzata da uno degli stessi consiglieri – non è di destra né di sinistra e soprattutto deve, per statuto, rendere conto del suo operato alla Confindustria nazionale, ai suoi organi statutari ed ai suoi soci. Ogni singolo passaggio, in questo senso, è stato osservato e ampiamente documentato, ottenendo unanime consenso, e non si capisce in base a quali ulteriori logiche (se non quelle del “pour parler”) dovrebbe costituire, come invece vorrebbero Sala e Lospinuso, oggetto di polemica nel dibattito politico di una città che ha ben altri nodi da sciogliere.
Non dovrebbe essere Confindustria a ricordarlo ai due consiglieri, bensì il loro stesso buon senso, sacrificato invece – per motivi che sicuramente non ci appartengono e che non ci preme conoscere – sull’altare di un qualunquismo buono solo per un gossip di inizio estate.

Comunque inopportuna, in tutti lospinusoSALAi casi, risulta essere la dichiarazione di indisponibilità dei due consiglieri ad interloquire con Confindustria qualora rappresentata dall’imprenditore oggetto della polemica: un atteggiamento di cui i rappresentanti regionali si dovranno assumere la piena responsabilità, in quanto non sarà certo Confindustria a sottrarsi ad ogni occasione di confronto; un approccio, quello dei due consiglieri, che coniuga alla superficialità anche un senso di insensatezza politico-amministrativa che rende l’intera questione ancor più impraticabile sul piano di ogni possibile e corretto scambio dialettico.

 



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