Taglio laser, come funziona e dove si applica

//   17 gennaio 2020   // 0 Commenti

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Le tecnologie laser offrono l’opportunità di eseguire tagli su un vasto assortimento di materiali: per esempio le leghe di alluminio, che possono essere tagliate con ossigeno o con gas inerte (ma non mancano le soluzioni miste). L’acciaio a basso tenore di carbonio, a sua volta, può essere tagliato con gas inerte, mentre per l’acciaio inossidabile austenitico in genere si ricorre all’azoto ad alta pressione. L’adozione del taglio assistito ossigeno, invece, non è molto comune, dal momento che si possono verificare problemi dal punto di vista della resistenza alla corrosione.

Perché scegliere il taglio laser

Sono numerosi i benefici che vengono garantiti dal taglio laser: essi hanno a che fare soprattutto con la precisione e con la velocità, ma anche con i costi ridotti della lavorazione. Sia in fase di progettazione che durante la produzione il taglio laser assicura la massima flessibilità e una eccellente variabilità di materiali e di spessori. La precisione che contraddistingue tale tecnologia permette di realizzare i tasselli di posizionamento con facilità. Nel caso in cui ci si dedichi all’esecuzione di piccole serie o di prototipi, inoltre, l’impegno economico è molto basso.

Le lavorazioni dei tubi

Le lavorazioni di tubi possono richiedere l’impiego del taglio laser: in queste circostanze è fondamentale il sistema di serraggio del pezzo che viene lavorato. Proprio come avviene per la tornitura, infatti, il tubo è serrato in un mandrino: di conseguenza l’oscillatore si sposta in senso assiale e non si deve muovere attorno al tubo. Le potenze utilizzate, invece, vanno regolate sulla base del diametro e dello spessore del tubo, così che non si corra il rischio di compromettere la sua struttura.

Il taglio laser di Lama

Per conoscere più da vicino le potenzialità e i punti di forza del taglio laser ci si può rivolgere a Lama, azienda di Roma che vanta una grande esperienza nel settore. Si può scoprire, per esempio, che il taglio con laser a fibra è utile per i metalli non conduttori come il rame e l’ottone: un laser seed produce il raggio che viene in seguito amplificato tramite delle fibre di vetro. La velocità e l’efficienza sono i pregi di questa lavorazione.

Il taglio laser 3D

Vale la pena di approfondire i punti di forza del taglio laser 3D, a cui si fa riferimento quando si ha la necessità di ottenere prodotti finiti o semilavorati da lamiere che sono già state piegate o sottoposte a operazioni di imbutitura o stampaggio: lamiere, insomma, che si caratterizzano per una struttura tridimensionale. Una lavorazione di questo genere è richiesta in quegli ambiti in cui il taglio segue le fasi di deformazione: il campo aerospaziale e il settore automotive sono due esempi evidenti in tal senso. Nel momento in cui si lavora su tre dimensioni, si ha a che fare con tecnologie più complesse, con robot o macchine che riescono a lavorare su sei assi. Le tecnologie usate per il taglio 3D possono essere sfruttate anche per altre lavorazioni in due dimensioni, ma in questi casi le velocità di lavorazione e le prestazioni sono un po’ meno elevate.

Il taglio laser 2D

La realizzazione di sagomati a partire da fogli di lamiera piana rappresenta la principale applicazione del taglio laser 2D, che prevede l’utilizzo di macchinari che operano su due assi mentre l’oscillatore si sposta lungo il terzo asse. I fogli di lamiera sono semilavorati di partenza molto semplici, a prescindere dal loro spessore: ecco spiegato il motivo per il quale non di rado le macchine sfruttate per questo tipo di taglio laser sono munite di sistemi di caricamento e di storage automatici che permettono di accrescere la loro produttività.


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