Sanità, la cura efficace è digitale: “Servizi più efficienti e meno costosi”

//   13 ottobre 2017   // 0 Commenti

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Si avverte sempre più l’esigenza di puntare su nuovi sistemi di gestione della sanità. Con prestazioni mediche a base di bit e telemedicina. La situazione è chiara: grazie al digitale, le prospettive di sviluppo sono enormi, in grado di sostituire il paradigma dell’assistenza tradizionale in un modello addirittura predittivo e preventivo, consentendo ai servizi sanitari nazionali di operare in modo più efficiente e risparmiare grandi risorse.

Gli aspetti tecnici e politici della questione sono stati esaminati nel corso del convegno “Sanità elettronica e processi digitali nel settore della salute”, tenutosi a Roma presso la Sala della Lupa della Camera dei deputati in piazza Montecitorio.

L’incontro, moderato dalla giornalista della Rai Maria Antonietta Spadorcia e organizzato dall’associazione Italian Digital Revolution con il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia digitale, dell’Agenzia nazionale per i giovani, di Formez PA, della Regione Lazio e della fondazione “I Sud del mondo”, ha messo in risalto uno scenario nuovo, a partire dalla cartella clinica digitale, strumento indispensabile per modernizzare l’intero sistema e puntare sulle nuove frontiere offerte dal maggiore utilizzo delle tecnologie.

“La sanità italiana è a un bivio – ha affermato Mauro Nicastri dell’Agenzia per l’Italia digitale e presidente dell’Aidr –. Appare ormai chiaro come l’innovazione digitale sia essenziale per andare verso una sanità sostenibile, ma occorre accelerare e rimuovere barriere e inerzie all’innovazione cominciando dal valorizzare al meglio le iniziative di successo già presenti sul territorio italiano ed europeo. Nei prossimi mesi sarà importante utilizzare con migliori risultati le risorse economiche a disposizione, come per esempio quelle del PON governance ‘ICT per la salute’, la cui reale disponibilità dipenderà anche dalla capacità di programmazione e progettualità. È inoltre fondamentale investire nella cultura digitale di cittadini e operatori, coinvolgendoli anche nella progettazione dei nuovi servizi. In sintesi, è urgente agire affinché il SSN e i sistemi sanitari regionali, che vanno resi sempre più digitali, possano mettersi in marcia speditamente per rispondere alle esigenze di utenti, medici e operatori”.

I numeri infatti parlano chiaro: tra poco più di trent’anni in Europa gli over 60 saranno il 35% della popolazione. E in Italia la sanità potrebbe arrivare a un sesto della spesa totale. Anche per questa ragione si rende indispensabile la cura digitale. Anzitutto perché, semplicemente eliminando burocrazia e buona parte della carta a vantaggio di cartelle e ricette elettroniche, porterebbe un risparmio notevole pari, secondo cifre ufficiali, a una diminuzione del 10-15 per cento della spesa sanitaria, pari a 20 miliardi, ovvero un punto del nostro Pil.

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