I CAVALLINI DELLA GIARA – Patrimonio sardo

//   16 febbraio 2018   // 0 Commenti

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Il Cavallino della Giara ha origini incerte, sopravvissuto allo stato libero nelle pianure dell’Europa orientale fino a pochi decenni fa, forse trasportato dai navigatori Fenici, ora vive libero e selvaggio in Sardegna nell’altopiano della Giara di Gesturi, parte centro meridionale dell’Isola, zona costituita da sugherete molto aperte con vaste aree di pascolo.

Non esistono reperti fossili al periodo antecedente il tardo nuragico e si ipotizza che siano gli unici sopravvissuti dei numerosi branchi che nel medioevo vivevano nell’isola. Oggi razza italiana riconosciuta. Questi esemplari in “miniatura” sono di bellissima fattezza con altezze da 115 cm a 135 cm al garrese, prevalentemente di manto morello o baio, con qualche variazione segno di mescolanza tra incroci. Caratterizza il loro aspetto una fronte ricoperta da un lungo ciuffo e occhi di forma leggermente a mandorla.

I cavallini rimasti si riducono a pochi branchi nel Promontorio di Capo  Caccia ad Alghero, all’interno della foresta demaniale di Porto Conte e in pochi spazi, a causa delle condizioni sfavorevoli e come l’anno scorso minati dalla siccità. Il loro carattere è apparentemente tranquilli, ma non è facile e si allontanano in presenza di persone, ma si avvicinano ai bambini e se si mischiano al bestiame nei pascoli. In primavera i maschi più giovani si contendono a morsi e calci le femmine degli altri branchi. Una femmina partorisce un solo esemplare, dopo 11 mesi, fra marzo e aprile.

Ogni cavallo possiede in sé gran parte del patrimonio genetico dei progenitori e anche se qualcuno tenta di addomesticarli, riacquistano in breve le loro caratteristiche di libertà.

La comunità montana della Giara nello scorso anno 2002 ha completato l’acquisizione di tutti i cavallini privati presenti nell’altopiano. Alcune associazioni no-profit stanno cercando sostegno e ipotizzano progetti per tutelare e sviluppare in altri territori questa specie, oggi libera ma senza un futuro preciso.

Visto che tra poco inizieranno le ipotesi per le vacanze, consiglio di vedere il sito del parco (www.parcodellagiara.it), dove numerose visite guidate vi attendono alla scoperta di questi deliziosi cavalli.


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