Tacchi alti e dolore ai piedi: che cosa fare per ridurre al minimo i disagi

//   16 settembre 2019   // 0 Commenti

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tacchi alti sono i più fedeli alleati della bellezza e della sensualità di molte donne, ma al tempo stesso possono essere fonte di disagio e di dolori anche molto fastidiosi. I piedi, infatti, soffrono in modo spesso terribile quando sono costretti a sopportare ore e ore di seguito su stiletti che superano i 10 centimetri. Insomma, va bene l’amore per il tacco alto, che è anche uno strumento di seduzione, ma a patto di non esagerare, per evitare che questo amore presenti un conto molto salato alla fine della giornata. Per altro, alcuni problemi se non affrontati con la dovuta prontezza tendono a cronicizzarsi: meglio intervenire con decisione e nel più breve tempo possibile.

Quando i dolori si presentano sotto gli alluci

Tra le situazioni più comuni a cui devono far fronte le portatrici di scarpe col tacco ci sono i dolori che si manifestano sotto gli alluci. Quando ci si rende conto di avere a che fare con un inconveniente di questo tipo, occorre passare a tacchi meno sottili e in grado di ridistribuire in maniera più efficace il peso del corpo. I tacchi larghi assicurano una maggiore stabilità e, in più, fanno sì che sia tutto il piede a dover sostenere il peso del corpo. In attesa che le calzature nuove facciano effetto, comunque, conviene acquistare una crema per massaggi da usare per lenire la sofferenza.

Cosa fare se si hanno le dita escoriate

Le dita escoriate, purtroppo, rappresentano un inconveniente molto comune tra le donne che portano i tacchi alti. Questa abitudine finisce per provocare delle piccole lesioni o addirittura delle vere e proprie ferite che è bene curare il più rapidamente possibile, per prevenire dolori più insopportabili. Un pacchetto di cerotti dovrebbe sempre essere tenuto in borsa per sicurezza, ma è chiaro che questo non costituisce un rimedio al problema. Per risolvere alla radice la questione e fare in modo che non si riproponga in futuro, non c’è altra soluzione che cambiare le scarpe. L’errore a monte, insomma, è stato quello compiuto al momento dell’acquisto. Non ha senso comprare delle calzature scomode, per quanto belle possano risultare.

Quali scarpe acquistare

Comprare delle calzature con il tacco che siano confortevoli e al tempo stesso di tendenza, dunque, consente di sentirsi sempre a proprio agio con quello che si indossa: ecco perché si può propendere per i modelli del brand tais scarpe. Occorre sapere che la scelta della misura e delle dimensioni incide in modo significativo sul benessere del piede. Le calzature troppo piccole, per esempio, stringono i piedi causando dolore, mentre quelle troppo larghe possono essere foriere di escoriazioni perché, facendo scivolare avanti e indietro il piede, sfregano in modo innaturale la pelle.

Il piede a cipolla

La conseguenza più grave, più brutta e più dolorosa dell’abitudine di indossare le scarpe con i tacchi è rappresentata dalla cosiddetta cipolla all’alluce. Il fatto è che questa forma di artrite in genere non si ferma al primo dito del piede ma con il passare del tempo va a coinvolgere anche le altre, con una moltiplicazione del fastidio. Nelle situazioni peggiori può essere necessario addirittura finire sotto i ferri per un intervento chirurgico, ma prima di arrivare a una soluzione così drastica è bene premunirsi. Un utile accorgimento, per esempio, può essere quello di cambiare con una certa frequenza il tipo di scarpe che si indossano, così che il piede riesca a respirare.

Gli imprevisti legati ai tacchi

Come si è visto, spesso i tacchi sono portatori di guai. Quelli a stiletto, per esempio, sono una perpetua minaccia per l’equilibrio e possono stressare i muscoli in modo eccessivo, a maggior ragione per le donne che non hanno l’abitudine di portarli. I plateau si rivelano molto più comodi: il corpo, infatti, è in grado di adattarsi senza problemi ai tacchi larghi, anche nel caso in cui essi siano decisamente alti.


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