Sviluppo del Paese, Frosio: “Si ai Tav e ‘marcia su Roma’ degli imprenditori”

//   15 marzo 2012   // 0 Commenti

fabrizio frosio

Frosio: “l’Italia è l’unico Stato in cui una grande opera determinante per lo sviluppo del Paese viene avversata per motivi ideologici.” Ferramonti: “Siamo pronti ad una marcia su Roma sul modello dei 40 mila quadri Fiat”

Il Partito delle Aziende, fondato lo scorso anno, ha celebrato sabato 10 Marzo il suo primo Consiglio Nazionale, presso lo Sporting Hotel “Villa Maria” di Francavilla al Mare in provincia di Chieti, al quale hanno partecipato 96 delegati provenienti da tutta Italia, in rappresentanza delle migliaia di iscritti raccolti dai vertici del partito.

Nel Consiglio Nazionale è stata disegnata una cartina geografica dell’Italia delle imprese che vogliono continuare ad operare nel Paese, ma chiedono equità ed opportunità di sviluppo.  Su questa problematica, il presidente Fabrizio Frosio e il segretario Ferramonti hanno lanciato le proposte per unire chi investe in Italia:

“Il Partito delle Aziende sarà il partito del Sì Tav, perché l’Italia è l’unico Stato in cui una grande opera determinante per lo sviluppo del Paese viene avversata per motivi ideologici.” Lo ha dichiarato Fabrizio Frosio  in apertura del suo applauditissimo intervento al Consiglio Nazionale, annunciando la costituzione di in comitato ‘SI TAV’.

“Il nostro obiettivo primario – ha spiegato Frosio – è creare e favorire le condizioni essenziali per lo sviluppo del Paese. La Tav migliorerà la movimentazione delle merci e aumenterà l’indotto non solo in Val di Susa. Dobbiamo essere consapevoli che l’Europa non abbandonerà il progetto ma lo porterà a termine escludendo l’Italia e sarebbe gravissimo. Non capisco perché nel nostro Paese ci si mobilita per tre operai licenziati e non per un’opera che porta tantissimi posti di lavoro.

Sarebbe opportuno anche prevedere una Tav adriatica, che vada da Milano a Taranto, altro fattore di sviluppo essenziale per il Sud, così come il Ponte sullo Stretto, per il quale abbiamo speso già tante risorse pubbliche che non possiamo perdere.”

Gianmario Ferramonti, segretario Nazionale del P.D.A., punta il dito sulle banche ed ha invitato gli imprenditori a unirsi nella battaglia per un rinnovato protagonismo delle imprese.

“Siamo stati commissariati dalla banche. In Italia non c’è un problema di economia, perché il tessuto imprenditoriale è sano e vivace, ma di liquidità – ha affermato Ferramonti – se le banche non ci daranno i soldi ce li andremo a prendere. Siamo pronti ad una marcia su Roma di piccoli e medi imprenditori sul modello della marcia dei 40 mila dei quadri Fiat che cambiò la storia dei rapporti sindacali in Italia”.

 

 


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