Super Bowl 2012: Spot Chrysler pro Obama? E’ polemica negli Usa

//   7 febbraio 2012   // 0 Commenti

chrysler_eastwood

“Yeah, l’America ha finito il suo primo tempo: e la seconda parte sta per cominciare”. L’espressione beffarda di Clint Eastwood accende lo spot più visto e premiato del SuperBowl.

E quel primo e secondo tempo ancora tutto da giocare non è uno splendido riferimento al secondo mandato che il presidente vuole conquistare?

Due minuti di video pagati da Chrysler all’interno dello show più visto d’America stanno sollevando un caso politico: dietro la metafora del “secondo tempo”  e della rinascita del Paese molti vedono un appoggio indiretto al presidente democratico, anche come forma di ringraziamento per il sostegno all’industria dell’auto di Detroit.

LO SPOT – In quel «secondo tempo che sta per cominciare», più di qualcuno ha intravisto la scadenza elettorale di novembre con le elezioni per la Casa Bianca. «Detroit ha dimostrato che la possiamo fare. Ciò che vale per lei vale anche per tutti noi» prosegue il regista premio Oscar. Un riferimento al «turnaround» aziendale di Sergio Marchionne che nel giro di due anni ha portato la società americana dalla bancarotta all’utile. Anche grazie ai prestiti concessi (e poi rimborsati) dal governo Obama. Più di una volta l’inquilino della Casa Bianca ha visitato gli impianti Chrysler per dimostrare che il soldi dei contribuenti non sono andati sprecati.

MARCHIONNE TUONA - La risposta alle accuse del numero uno di Fiat e Chrysler non si è fatta attendere: «Zero contenuti politici, è solo una pubblicità. Il messaggio è universale e neutrale, spero non venga utilizzato come argomento nei dibattiti politici».


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *