Sulla “Via della seta” con Fazil Say in Auditorium

//   29 marzo 2017   // 0 Commenti

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Il grande artista turco al debutto con laVerdi nella triplice veste di pianista, compositore e direttore 

Pianista – grande interprete mozartiano apprezzatissimo in tutto il mondo – compositore, direttore d’orchestra, turco di Ankara, classe 1970, Fazil Say è artista complesso e poliedrico, capace di esprimersi al meglio in ogni ambito del “Pianeta Musica”, jazz compreso, e di proporsi a un pubblico trasversale nel senso più pieno del termine.

Debutterà all’Auditorium di Milano nella triplice veste di pianista-compositore-direttore, giovedì 30 (ore 20.30), venerdì 31 (ore 20.00) marzo e domenica 2 (ore 16.00) aprile, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con una locandina “al servizio” delle sue indiscutibili doti di interprete e non solo.

Dopo l’Ouverture da Le nozze di Figaro in apertura, ascolteremo Say impegnato nell’esecuzione di due tra i più popolari Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart: i numeri 12 e 23.

Pregevole quanto sorprendente intermezzo, uno dei brani più conosciuti dello stesso Say: Silk Road, concerto per pianoforte e orchestra d’archi che, dalla vecchia Europa, ci accompagnerà in un intenso ed emozionante viaggio musicale fino alla (ri)scoperta di un mondo esotico e provocante, sulla… Via della seta!

Info: (Biglietti: euro 42,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

Programma

Ospite di questo quattordicesimo programma della stagione principale de laVerdi, l’attivissimo pianista e compositore turco Fazil Say, sul palco di largo Mahler anche in veste di direttore. Say a metà programma eseguirà e dirigerà il suo Concerto per pianoforte e orchestra d’archi denominato Silk Road: un volo pindarico musicale lungo ritmi e suoni sulla Via della Seta, in cui il pianoforte in alcune parti è semi-preparato a imitazione dei cordofoni e delle percussioni orientali.

L’opening è “affidato” alla più nota tra le Ouverture di Mozart: Le nozze di Figaro, la prima delle tre opere scritte da Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte (1785/86), seguita da uno dei primissimi concerti viennesi per pianoforte e orchestra – il numero 12 (1782) – nella morbida tonalità in La maggiore: venne anche pensato per essere eseguito da un’orchestra di soli archi, anche per favorirne la diffusione fra i musicisti dilettanti.

La chiusura è ancora dedicata al salisburghese, con un altro, popolarissimo concerto per pianoforte e orchestra: il numero 23. Fu composto per le Accademie Viennesi della Quaresima del 1786: è uno tra più eseguiti in assoluto nelle sale di tutto il mondo e celebre per il suo commovente Adagio, interpretato all’Auditorium di Milano anche la scorsa stagione da John Axelrod, nella piéce semiscenica Amadeus, sempre con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

 Masha Sirago, foto laVerdi © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com


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