Sulfina Barbu nuovo Ministro del Lavoro

//   20 settembre 2011   // 0 Commenti

sul barbu 2

sulfina barbu

Sulfina Barbu, nuovo Ministro del Lavoro

La notizia era nell’aria già da alcune settimane, da quando i contatti tra il premier Boc e la Barbu si erano fatti sempre più continui, ma il vero casus che ne ha facilitato la nomina è stata una intervista di Sebastian Lazaroiu, il precedente titolare del ministero, in cui criticava aspramente il partito democratico liberale di cui era espressione. Il passaggio incriminato della intervista è stato quello in cui Lazaroiu dichiarava che non si sarebbe iscritto ufficialmente al P-DL ma avrebbe preferito dar vita ad un nuovo movimento di centro destra sulla piattaforma di Miscarea Populara. All’ex ministro, già consigliere presidenziale di Basescu, non è stata neppure concessa la strada delle dimissioni volontarie ma è stato rimosso con un’atto del primo ministro Boc a seguito delle forti pressioni crescenti all’interno del partito.

Sulfina Barbu, già ministro dell’ambiente nel governo Tariceanu dal 2005 al 2008 ed attuale leader della organizzazione femminile del P-DL, andrà ora a ricoprire una delle funzioni più delicate all’interno del governo dovendo gestire la attuazione del nuovo codice del lavoro e dovendo mettere in atto tutte le politiche per la definitiva liberalizzazione del mercato stesso cercando di apportare quelle riforme necessarie ad una completa riorganizzazione del settore.

La situazione occupazionale della Romania, alla luce degli ultimi dati, non sembra destare grandi preoccupazioni ma il cammino per la soluzione dei problemi strutturali del paese non sembra ancora a portata di mano. L’incidenza del costo del lavoro grava ancora molto sui bilanci aziendali impedendo agli imprenditori di assumere nuovo personale, gli stessi criteri di licenziamento in tempi di crisi o difficoltà momentanea dell’azienda sono ancora poco flessibili rispetto alle reali esigenze del mondo imprenditoriale e soprattutto la enorme mole di pensionati e dipendenti pubblici zavorra pesantemente l’intera economia interna ed il budget statale.

A fine legislatura mancano oltre 12 mesi  e crediamo che dovranno essere spesi soprattutto su un percorso di cambiamento che permetta al paese di tornare a competere sui mercati internazionali.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *