Sud a rischio demografico. Nel 2050 gli over 75 cresceranno di dieci punti percentuali

//   27 settembre 2011   // 0 Commenti

emigrazione

Il Meridione e’ in recessione, continua a crescere meno del Centro-Nord, e lavora ufficialmente meno di un giovane su tre con un tasso di disoccupazione reale che sarebbe del 25%.

In base a valutazioni Svimez nel 2010 il Pil e’ aumentato nel Mezzogiorno dello 0,2%, in decisa controtendenza rispetto al -4,5% del 2009, ma distante di un punto e mezzo percentuale dalla performance del Centro-Nord (+1,7%). Non va meglio nel medio periodo: negli ultimi dieci anni, dal 2001 al 2010 il Mezzogiorno ha segnato una media annua negativa, -0,3%, decisamente distante dal + 3,5% del Centro-Nord, a testimonianza del perdurante divario di sviluppo tra le due aree.

Nel solo 2009 sono partiti del Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord circa 109 mila abitanti. Riguardo alla provenienza, in testa per partenze la Campania, con una partenza su tre (33.800); 23.700 provengono dalla Sicilia, 19.600 dalla Puglia, 14,200 dalla Calabria. In direzione opposta, da Nord a Sud, 67mila persone. Lo rileva il Rapporto Svimez 2011.

La regione piu’ attrattiva per il Mezzogiorno resta la Lombardia, che ha attratto nel 2009 quasi un migrante su quattro, seguita dalla Lombardia. In Abruzzo, Molise e Campania la prima regione di destinazione resta il Lazio.

A livello locale, le perdite piu’ forti si sono registrate a Napoli (-108mila), Palermo (-29mila), Bari e Caserta (-15mila), Catania e Foggia (-10mila).Colpiti anche Torre del Greco (-19mila), Nola e Aversa (-11mila), Taranto (-13mila). Ad attrarre manodopera, Roma (+66mila), Milano (+50mila), Bologna (+31mila), Reggio Emilia, Parma e Modena (+13mila), Bergamo e Torino (+11mila), Firenze e Verona (+10mila).


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