Su Facebook 195 milioni di persone cercano prodotti italiani. Ecco come acchiapparle

//   12 luglio 2018   // 0 Commenti

Secondo una ricerca di McKinsey, nel 2030 il 75% della popolazione mondiale sarà online soprattutto grazie alla connessione da mobile.

“La mobile economy si sta sviluppando fortemente”, spiega Ciaran Quilty, vice presidente Facebook dell’area Europa, Medio oriente e Africa per le piccole e medie imprese durante il terzo Fed, il Forum dell’economia digitale organizzato dai Giovani imprenditori di Confindustria con Facebook. E aggiunge: “Ormai le capacità di processo di uno smartphone sono incredibili. Ed è importante che le imprese capiscano, per crescere, quali siano i trend da cavalcare grazie al mobile”.

La risposta è triplice: “I video. Nel mondo l’80% dei dati sono veicolati da video. Per oltre 100 milioni di ore fruite ogni giorno. E poi le “stories”. In un anno le hanno usate 1 miliardo di persone grazie alla prima piattaforma totalmente mobile, Instagram”. Terzo elemento è la messaggistica: “È fondamentale per interagire con i consumatori.

Stiamo investendo su Whatsapp e in futuro vedrete novità importanti per comunicare in ottica di business”.

Per le piccole e medie imprese che vogliono cogliere l’opportunità del digitale, le possibilità sono molteplici. Si tratta di intercettare “il 68% di utenti europei che ha fatto acquisti online lo scorso anno”, puntualizza Quilty. Che parla di “195 milioni di persone al di fuori dai confini che guardano con interesse le aziende italiane”. Negli anni è aumentato il numero di coloro che sfruttano il digitale per crescere.

Il caso di Lanieri
Sul palco di Fed ha portato la propria esperienza Simone Maggi, cofondatore e amministratore delegato di Lanieri, startup di sartoria italiana. Ha spiegato come “i sarti non hanno subito la trasformazione digitale come altri settori. Ma a un certo punto ci siamo chiesti, come possiamo introdurre il patrimonio italiano sartoriale nel mondo del digitale?” L’approccio è stato multi-canale. Lanieri è approdato su tutti i canali digital a disposizione diventando l’ecommerce dell’abbigliamento su misura.

“Online i clienti seguono tutti i passaggi che si fanno in store: scelgono i tessuti, i dettagli. Abbiamo creato un video tutorial per spiegare come prendere le misure. Per poterci raccontare il mezzo video è stato fondamentale. Così abbiamo comunicare la sapienza tramandata da padre in figlio”, spiega Maggi. La sinergia tra online e offline è forte. “Ai clienti che entrano in negozio chiediamo subito che ci lasciano il loro indirizzo mail”, aggiunge. Quello di Lanieri è un caso di successo: grazie all’abilità nel destreggiarsi tra social e atelier, è riuscito a vendere i propri prodotti in 55 Paesi e la quota export è del 47%.

Crescere online
I dati della ricerca Morning Consult Economic Impact Research, mostrano che in Italia oltre una su tre delle piccole e medie imprese presenti su Facebook ha “costruito la propria azienda sulla piattaforma“. Di più. Il 43% delle pmi su Facebook Italia ha assunto più dipendenti per stare al passo con la crescita della domanda registrata in seguito all’iscrizione al social, dal momento che nel 59% dei casi, le imprese in questione hanno rilevato un aumento delle vendite attribuibile a Facebook stesso. In totale il 91% delle pmi italiane usa l’app mobile Facebook per gestire la propria pagina.

“Delle 80 milioni di aziende che nel mondo hanno una pagina Facebook, qualche decina di migliaia sono grandi. Gli altri sono negozianti, piccoli imprenditori, manifatture“, specifica Luca Colombo, direttore generale di Facebook Italia. “Di questi, 6 milioni spendono in pubblicità. Eventi come Fed ci permettono di spiegare loro come i social siano un driver per avere più clienti”.

Le imprese per muoversi su questo terreno e sfruttarlo per crescere devono “in primis capire a chi vogliono parlare, il target. Individuare la capacità di spesa. Non c’è una vera ricetta”, osserva Colombo. Facebook ha un portale specifico per il business. Qui le aziende possono trovare tutte le informazioni per approdare e sfruttare il canale social. Dice Colombo che “sono 31 milioni gli italiani che usano Facebook al mese, 25 al giorno. Per le pmi è una grande opportunità. Per intenderci, è il numero di spettatori che ha visto la finale dei mondiali nel 2006, quando a giocare c’era l’Italia”. Fronte Instagram, i dati parlano di 25 milioni di aziende presenti per 2 milioni di investimenti pubblicitari da settembre 2015. Numeri in crescita che mostrano le potenzialità di un social prediletto, osserva Colombo, “dal fashion, dal mondo dei viaggi e del lusso”.

Caterina Maconi

ItalianDigitalRevolution

fb 195 milioni


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *