Stress da crisi, non lasciamo i consumatori da soli

//   30 marzo 2012   // 1 Commento

operaio fuoco 300x236“Questa crisi non è entrata solo nelle tasche dei consumatori, ma anche nelle menti di molti italiani”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando l’ennesimo episodio di tentato suicidio di un uomo che, sommerso dai debiti, ha provato a darsi fuoco a Bologna.

“Il risultato della crisi economica -afferma la dottoressa Paola Vinciguerra, Presidente di Eurodap (Associazione Europea per gli attacchi di panico)- è un forte senso di destabilizzazione che si innesca in alcune persone che, di punto in bianco, hanno dovuto modificare il loro tenore di vita e non riescono più ad identificarsi nello status che prima li rappresentava. Sorge così l’insicurezza, l’inadeguatezza, la frustrazione e la depressione che, in casi limite, portano a vedere il suicidio come l’unica via di fuga”.

“Purtroppo -aggiunge Dona- questi casi sono sempre più diffusi anche perché ormai la differenza tra fasce meno abbienti e ceto medio si è così assottigliata che, a non riuscire ad arrivare alla fine del mese, non sono solo le famiglie, ma anche i piccoli imprenditori alle prese oltre che con le difficoltà comuni anche con la responsabilità degli operai da pagare”.

“Non si può combattere la crisi chiudendosi in se stessi -consiglia la terapeuta- né è giusto colpevolizzarsi troppo; il primo passo è: accettare la realtà e tirar fuori tutta la nostra creatività, perché spesso l’unico modo per uscire da una brutta situazione è usare diversamente ciò che già conosciamo e abbiamo proprio sotto agli occhi”.

“D’altro canto -aggiunge Massimiliano Dona- il Governo non può lasciare soli i cittadini: dopo questa fase di sacrifici necessaria per risanare i debiti, è il momento di puntare alla crescita valorizzando le piccole imprese e dando respiro ai consumatori. Sarebbe anche utile -conclude l’avvocato- fornire un supporto psicologico gratuito per le persone con i debiti per evitare che cadano in stati di depressione e psicosi”.

di Unc – Unione Nazionale Consumatori


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1 COMMENT

  1. By il_capitano, 29 aprile 2017

    PER SALVARCI DAI SUICIDI E SALVARE LE FAMIGLIE ! ! ! ! !
    MANIFESTO “ LIBERA l’IMPRESA ”
    MANOVRA PER LO SVILUPPO A COSTO ZERO
    Premessa
    La Crescita è il sinonimo della Produzione, la Produzione è il sinonimo di Creazione di Reddito, Creazione di Reddito è il sinonimo di PIL, PIL è il sinonimo di abbassamento del DEBITO PUBBLICO, ma tutti questi SINONIMI resteranno tali se non si passerà agli investimenti nella PRODUZIONE. Adottare un sistema di RISANAMENTO o RISTRUTTURAZIONE del DEBITO del SISTEMA PRODUTTIVO attraverso l’adozione dei proponimenti ed i valori evidenziati nella PdL n°3804 che in sintesi si elencano nella seconda parte di questo documento , potrebbe essere l’Elemento Qualificante della Ripresa Economica e Produttiva.

    CARTA D’IDENTITA’ DEL DEBITO. (CASISTICHE )

    · L’assenza di norme STRUTTURALI, le quali obbligano e regolamentano il rapporto dare -avere o come committente – esecutore, diventano elementi penalizzanti delle REDDITUALITA’ e degli ADEMPIMENTI.

    · L’inefficienza del sistema GIUSTIZIA CIVILE non consente di poter RECUPERARE i CREDITI da PRODUZIONE .

    · Le Pubbliche Amministrazioni non PAGANO i Fornitori e gli Operatori nei tempi derivanti dai CONTRATTI tra le parti .

    · Il PATTO DI STABILITA’ lo hanno dovuto sopportare i BILANCI delle AZIENDE.

    · Ed ancora , come se non bastasse , l’impossibilita di essere regolari per ottenere il DURC (documento unico di regolarità contributiva) vietando così la possibilità di LAVORARE.

    · AMMINISTRAZIONI PRIVATE senza stato di RESPONSABILITA’ con gli OPERATORI alla MERCE’ di RICATTATORII sistemi COMPORTAMENTALI

    · Come se non bastasse, EQUITALIA con un sistema Sanzionatorio, frutto di Norme di derivazione Parlamentare, la quale crea pregiudizio per ottenere linee di CREDITO e difficoltà di RIENTRARE DALLO STATO DEBITORIO DICHIARATO E’ NON EVASO.

    · Non ultimo il binomio DIRITTO – DOVERE che dovrebbe essere determinato dall’efficienza delle LEGGI delle TUTELE ma che non trova nelle stesse il parallelismo necessario per la pariteticità del risultato e del rapporto. Alcune , non TUTTE le CAUSE.

    QUESTO NON E’ UN CONDONO, MA UN PROGETTO PER LO SVILUPPO
    I punti QUALIFICANTI della PdL n° 3804 On. Polledri, Stucchi, Reguzzoni Pionati

    Vantaggi per il CONTRIBUENTE

    · Pagamento dello stato originario del Debito

    · Eliminazione delle Sanzioni , Interessi ed Aggi

    · Pagamento del 10% di sopratasse sul Debito Originario

    · Ripresa della possibilità di poter accedere alle Linee di Credito (oggi impossibile per il perdurare dello stato delle pregiudiziali inibitorie, è causa di USURA).

    · Ripresa della produzione con costituzione di nuova redditualità Riassunzione delle figure qualificanti l’attività (dipendenti)

    · Recupero del Contribuente del suo Valore Sociale e Morale

    VANTAGGI PER LO STATO

    · Recupero del 90% dello stato di credito vantato in tempi ragionevoli con l’immediatezza di introitare capitali senza che l’Ente preposto alla riscossione e di conseguenza anche lo Stato fossero gravati da spese e procedure ( in 20 anni non più del 50% oggi la media del recupero del pregresso si aggira intorno al 2,5% su base annua )

    · Recupero del 10% come stato sanzionatorio

    · Risparmio degli importi da sostenere per finanziare gli Ammortizzatori Sociali (CIG e DISOCCUPAZIONE, MOBILITA’ (mediamente lo Stato ne finanzia il triennio di legge)

    · Ripresa Economica per la nuova Redditualità del Sistema Produttivo

    · Ripresa dei Consumi e Beni Strumentali quindi con ripresa dell’industria manifatturiera pari a quella generata dalla Legge 449 sulle ristrutturazioni

    · Introito IVA sui consumi e acquisti

    · Ripresa del Mercato Interno dal quale è risultante il 75% del PIL

    · Assenza di cancellazioni e fallimenti delle Imprese

    · Le imprese che si cancellano dagli elenchi camerali diventano Lavoratori in Nero perché con l’eventuale assunzione rischierebbero il 1/5 dello stipendio

    · Le cancellazioni diventano l’iscrizione di nuova azienda con la quale operare per togliere i debiti della precedente attività , conseguenza che dopo tre anni va in crisi la nuova attività

    · I punti qualificanti di questa proposta interessano il 75% delle partite IVA , con particolare incidenza in quelle con Storia e con Dipendenti.

    REGOLAMENTO di DIFFERENZIALE APPLICATIVO

    · IL 10% per importi dichiarati

    · IL 20% per importi derivanti DA EVASIONE ACCERTATA ed ACCLARATA.

    Documento Elaborato da Giovanni Bevacqua

    Coordinatore Nazionale Gruppi di Proposta e Presidente Regionale Calabria Confartigianato Edilizia

    Eventuale contatto 366 3017413 337 871541 0961 794426

    http://www.camera.it/_dati/lavori/stampati/pdf/16PDL0048990.pdf

    http://www.clubpanterarosa.com/dblog/articolo.asp?articolo=258
    https://docs.google.com/document/pub?id=1Gs0zbRICetDVM_kLQwVjwnuZ3SBso1LzhTELbp-S504

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