Stranieri in provincia di Bologna. Il profilo socio-demografico dei 100mila residenti a fine 2010

//   14 marzo 2012   // 0 Commenti

lavoratori immigrati 300x222L’Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna ha pubblicato i dati aggiornati su caratteristiche e tendenze della popolazione straniera residente nei 60 comuni dell’area provinciale. Il rapporto di ricerca, realizzato dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo, è on-line all’indirizzo www.provincia.bologna.it/immigrazione

La popolazione straniera nella provincia di Bologna
Gli stranieri residenti in provincia di Bologna al 31 dicembre 2010 risultano 102.809, pari al 10,4% della popolazione residente complessiva.
All’inizio degli anni ’90 erano 11mila circa e costituivano appena l’1,2% del totale della popolazione. La crescita è stata accentuata almeno fino al 2008 ed è continuata negli ultimi 2 anni ma con alcuni segni di rallentamento, tanto che in 10 Comuni gli stranieri residente sono diminuiti.

I Paesi di provenienza
156 sono i Paesi di cittadinanza, 15 le comunità nazionali con più di 1.000 residenti. La più numerosa è quella rumena: con 17.720 persone costituisce il 17,2% del totale delle presenze straniere. I rumeni conquistano il primato delle presenze a partire dal 2007, quando diventano a pieno titolo “comunitari”.
Al secondo posto, i 14.817 marocchini (14,4%), che fino al 2007 contavano il maggior numero di presenze. Al terzo posto gli albanesi, al quarto i moldavi, al quinto i filippini, al sesto gli ucraini.
Nel comune capoluogo le sei comunità straniere più numerose sono, in ordine decrescente: Romania, Filippine, Bangladesh, Moldavia, Marocco, Ucraina.

La popolazione straniera nei comuni della provincia
Oltre la metà degli stranieri risiede nel capoluogo, pari al 12,8% del totale della popolazione.
Rispetto all’incidenza percentuale della popolazione straniera, il comune di Bologna si colloca al settimo posto, preceduto da Crevalcore e Vergato (15,3%); Bazzano (15,0%); Castel del Rio (14,7%); Sant’Agata Bolognese (14,3%); Galliera (13,9%). Agli ultimi posti sono Camugnano e Castenaso (5,2%). A Camugnano nel biennio 2009-2010 si è registrato un decremento del numero di residenti stranieri (–0,9%).
Questo fenomeno, seppur non particolarmente marcato, relativamente nuovo, si segnala anche a Castello d’Argile (–1,0%), Monteveglio (–2,1%), Granaglione (–2,4%), Loiano (–2,9%), Sala Bolognese e Castello di Serravalle (–3,0%), Monghidoro (–3,4%) e Savigno (–6,3%).
Negli altri 51 comuni della provincia, la popolazione straniera continua invece a crescere, soprattutto a Bentivoglio (+17,1%), Minerbio (+16,9%) e Casalfiumanese (+15,8%).

L’incidenza degli stranieri sull’incremento della popolazione complessiva
Al 31 dicembre 2010 il totale dei residenti nella provincia di Bologna è di 991.924 individui.
Dal 1992 al 2010 la popolazione complessiva è aumentata di quasi 100mila unità (+10,6%), ma la componente italiana è rimasta pressoché costante, con un tasso di crescita assai contenuto (+0,4%). Ne risulta che l’incremento complessivo di oltre 100mila residenti della popolazione totale è da attribuirsi quasi esclusivamente alla popolazione straniera, aumentata infatti di quasi 92mila unità fra il 1992 e il 2010, con un incremento del +832%.

Il saldo naturale (nati – morti)
Nel 2010 il saldo naturale della popolazione complessiva residente nella provincia conferma il segno negativo (–2.307), determinato da un saldo, sempre negativo, registrato all’interno della popolazione italiana (–4.014), solo in parte compensato da quello positivo della popolazione straniera (+1.707).

Le donne e i giovani stranieri
Nel 1992 le donne erano poco più di un terzo della popolazione straniera.
A partire dal 2006 diventano più della metà, per arrivare al 31 dicembre 2010 al 52,8%, sottolineando il carattere stabile che l’immigrazione ha assunto nel territorio provinciale.
All’interno dei primi sei gruppi nazionali stranieri più numerosi nella provincia, le donne sono in maggioranza fra ucraini (83,6%), moldavi (69,9%), rumeni (55,0%) e filippini (54,3%).
Rapportata a quella italiana, la popolazione straniera è giovane: l’età media degli italiani residenti nella provincia di Bologna è di 46,9 anni contro i 31,9 anni degli stranieri.

I minori stranieri
Dal 2002 al 2010, i minori stranieri sono aumentati del +134,6%, passando da 9.365 individui agli attuali quasi 22mila. Più precisamente, al 31 dicembre 2010, sono 21.972, pari al 21,4% del totale dei cittadini stranieri residenti e al 14,7% del totale dei minori residenti.
I bambini stranieri nati in provincia nel 2010 sono 1.822, pari al 20,8% del totale dei nati nell’anno. Il dato risulta in leggero incremento rispetto al 2009 (+20,5%), ma pare comunque essersi rallentato il trend di marcata crescita degli anni precedenti.
L’incidenza percentuale della popolazione minorile straniera sul totale della popolazione residente straniera varia considerevolmente fra i vari comuni: supera o si avvicina al 30% a Crevalcore (30,1%), Castel d’Aiano e Galliera (29,1%) e Monghidoro (28,7%), mentre non raggiunge il 20% a Camugnano (14,3%), Granarolo dell’Emilia (18,1%) e Mordano (18,4%).

Le seconde generazioni (propriamente dette)
Il 14% dei cittadini stranieri residenti in provincia di Bologna è nato in Italia.
A Granaglione la quota raggiunge il 21,8%, a Castello d’Argile il 20,6%, a Pieve di Cento il 20,3%.

I permessi di soggiorno
Nel 2009 gli stranieri in possesso di regolare permesso rilasciato dalla Prefettura di Bologna erano 66.561, in crescita del +9,5% rispetto al 2008, variazione risultante da un aumento ben più marcato per le donne (+11,2%) piuttosto che per gli uomini (+7,9%).
Il motivo prevalente di richiesta del permesso di soggiorno è, a livello provinciale, il lavoro (48,0%), seguito dai motivi familiari (46,9%).
È da evidenziare, inoltre, come a livello provinciale i permessi di soggiorno rilasciati per ragioni di studio mostrino un maggior rilievo rispetto al dato regionale (2,5% del totale dei soggiornanti regolari a fronte dell’1,2% regionale), probabilmente per effetto della forza attrattiva dell’Ateneo bolognese.
I permessi di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini extra-comunitari sono passati in provincia dai 14.764 del 2007 ai 27.348 del 2010 (+85,2%).
I cittadini extra-comunitari che ne sono in possesso (rapportati al totale dei cittadini extra-comunitari) sono passati dal 25,1% del 2007 al 34,9% del 2010.
Il dato suggerisce che l’immigrazione nel nostro territorio sta diventando stabile e permanente: questo permesso di soggiorno è infatti a tempo indeterminato e viene rilasciato solo a chi, tra gli altri requisiti, è regolarmente soggiornante in Italia da almeno 5 anni.

Le acquisizioni della cittadinanza italiana
Nella provincia di Bologna il numero di cittadini stranieri che ha acquisito la cittadinanza è sestuplicato dal 2002 al 2010, passando dagli iniziali 301 casi agli attuali 1.846 casi.
Nei primi anni, ha interessato soprattutto le donne (60,1% del totale registrato nel 2002), ma negli ultimi anni questa differenza di genere è sostanzialmente scomparsa.


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