“…Ma ci faccia il piacere…!

//   12 agosto 2011   // 2 Commenti

busto totò alassio

Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNA VITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

Mi sembra di sentirlo, il “principe della risata”, ironizzare all’indirizzo dell’Amministrazione di Alassio che con determinazione e fulminea decisione ha rimosso, dai giardini di piazza Stalla, l’effige di Totò.

Il busto, momentaneamente posto, con incredibile irriverenza nei magazzini del palazzo comunale, è quello di Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio Gagliardi, noto come Antonio De Curtis classe 1898, considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Tra le cianfrusaglie e le anticaglie,  si starà scompisciando dalle risate e divertendosi un mondo alle spalle di chi ha approvato una decisione del tutto ridicola, appunto.

Un coro di proteste si sono levate contro Roberto Avogadro, sindaco di Alassio, contro la decisione di rimuovere la statua di Antonio De Curtis, impiantata solo due anni fa, alla presenza della figlia Liliana e della nipote Diana. La giunta ha deciso di dedicare i giardini ad un alassino doc, ad un altro titolato, il conte Luigi Morteo.

Non conosciamo le vere motivazioni che abbiano condotto la giunta comunale della nota località balneare ad assumere un posizione tanto assurda quanto fuori luogo, se è vero che il sindaco avrebbe dichiarato: “Alassio non ha alcun legame con quell’attore…”. Una spiegazione poco intelligente che non aiuterà, peraltro, a promuovere la Liguria, nè la sua anima mediterranea al centro di tanti appuntamenti estivi culturali dedicati al cinema.

Se dovessimo dedicare statue a personaggi impiantandole esclusivamente nei luoghi di nascita, dovremmo fare strage di monumenti posti in ogni dove dedicati alle glorie nazionali o a grandi dell’umanità. Probabilmente sarebbe stato meglio ricordare Totò a Cuneo per la sua nota battuta “…tre anni di militare…” oppure a Rovigo e Belluno, città citate nella “ ‘A  livella”, o ancora a Milano, dove Totò sbarcò con Peppino come se arrivasse “in terra straniera infestata dalla nebbia” . L’ironia e la grande umanità dimostrata dal “comico” sullo schermo e  durante la sua vita non ha nulla a che vedere con le diatribe spicciole ed alquanto commiserevoli che “piccoli, piccoli borghesi” offrono di se stessi. In una ipotetica scena cinematografica, un cortometraggio intitolato “come passare alla storia per la decisione più assurda ed inutile del terzo millennio”, certamente la sua battuta all’indirizzo del sindaco (spalla) sarebbe stata “…ma mi faccia il piacere…!”.

A questo punto, non ci rimane che esaminare con la lente d’ingrandimento la vicenda che adombra retro pensieri “politici”, anzi che comici o di cattivo gusto, dato che Avogadro ha solide origini leghiste. Il dubbio è forte e rimane quello che si sia voluto dare un  segnale “padano”, squisitamente “anti-sudista”, al “terrone”  Totò. E’ quindi spiegato l’arcano.

Qualcuno vorrebbe un’Italia divisa e disgregata, da cosa e da chi, mi piacerebbe saperlo. Totò, prima di essere un personaggio cinematografico o televisivo che dir si voglia è un simbolo italiano, fa parte della nostra storia, nel bene e nel male. E’ una risorsa del nostro paese da esportare, altro che. Per nostra fortuna il suo ricordo non potrà essere cancellato da nessuno sindaco improvvido, rimarrà indelebile, come è giusto che sia.

“Perciò, stamme a ssenti…nun fa’ ‘o restivo, suppuorteme vicino-che te ‘mporta? Sti pagliacciate ‘e fanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”.


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Roberto Avogadro


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2 COMMENTS

  1. By wsbforever, 24 novembre 2017

    Grande Totò… e piccolo Avogadro direi.
    Mi sorprende come i leghisti possano stare al governo e ricoprire importanti cariche istituzionali… non dovrebbero essere eleggibili!!!! Cercano di camuffare le loro reali intenzioni per il ruolo ricoperto, ma il loro obiettivo rimane il medesimo: spaccare l’Italia e ‘disfarsi’ dei ‘terroni’… che ne pensa lei Di Lorenzo?? Non cancellerebbe la Lega Nord dalla politica nostrana per il suo razzismo anticostituzionale? La Repubblica è UNA e sacra.. e lo dice uno che abita al centro nord, non a Palermo..

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    • By Francesco Saverio Di Lorenzo, 24 novembre 2017

      Il suo sdegno è ben riposto. Io, se mi permette, non sarei così drastico. E’ vero, la Lega è al Governo ed a volte i suoi rappresentanti sono presi più dalla foga di apparire che di essere. Non tutti, per fortuna. Vedasi il Ministro Maroni, sta lavorando bene e sinceramente a nessuno verrebbe la voglia di cacciarlo via, non le pare? Chi le parla è un uomo del sud e delle Istituzioni, per cui lascio a lei le conclusioni. Saluti cari. E viva L’italia!

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