Gli Stati tornino a stampare moneta

//   5 marzo 2012   // 0 Commenti

bce 300x195Il cittadino percepisce i meccanismi della macroeconomia solo attraverso la percezione di cio’ che vive nel quotidiano e di quello che viene spiegato. Un informazione prezzolata puo’ impedirgli di capire la realta’. La BCE e’ una banca privata che emette carta moneta, secondo proprie decisioni autonome riconosciute e rese legali dal trattato di Maastricht. Questa facolta’ gli consente di vendere agli Stati il denaro. Ora ci domandiamo perche’ dobbiamo pagare e assumerci un debito per della carta il cui valore deve essere garantito dal nostro Stato? La BCE emette 100 miliardi e lo Stato si assume il debito corrispondente. Perche’ lo Stato non li stampa in proprio? Nel meccanismo di garanzia della moneta non cambierebbe nulla, salvo che lo Stato non avrebbe una grossa parte del debito. Una volta l’Italia stampava moneta e c’era oro e dollari a garanzia. Il nostro sistema era cosi’ garantista che i nostri depositi aurei erano fra i più’ alti del mondo. Oggi dipendiamo da una banca privata che esige la garanzia degli Stati ovvero delle tasse. E quindi mi domando perche’ se io attraverso il pagamento delle tasse devo garantire il valore della moneta ne devo pagare il controvalore a chi semplicemente le stampa? Gli Stati sovrani dovrebbero, com’era, stampare la propria moneta. Per farla breve vi sono due razze di economisti. Quelli che hanno a cuore i popoli dell’Europa e quelli che servono i loro padroni. Manca a noi cittadini la possibilita’ di giudicare il loro confronto, perche’ questo e’ rifiutato dai secondi, che a loro volta sono sostenuti dalla classe politicha che e’ sua volta sostenuta da loro. Personalmente sono convinto che se potessi organizzare un dibattito televisivo fra economisti rappresentativi le diverse opinioni, emergerebbe che molti di loro non sono poi cosi’ esperti pur essendo dominanti.


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