Start up a quattro zampe: anche le imprese tricolore si adeguano al trend

//   17 gennaio 2018   // 0 Commenti

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Il business legato ai bisogni degli animali e soprattutto dei padroni esigenti sta registrando una crescita esponenziale, in particolare nel campo delle tecnologie wearable. Parliamo soprattutto di collari e medagliette. Come nel caso del Pet Tracker di Whistle, start up con base a San Francisco, il cui ideatore Ben Jacob ha realizzato un semplice collare dotato di gps che permette di localizzare il nostro cane o gatto in qualsiasi momento. Un bisogno molto sentito dai padroni che ha ispirato anche altri gadget dal funzionamento simile, come Kippy o Tractive.

Per la cura e il benessere dei nostri amici a quattro zampe poi, esistono dei veri e propri fitness tracker per animali. Uno di questi, lanciato sul mercato dall’omonima startup – FitBark – sta facendo registrare numeri straordinari.

Le più recenti invenzioni sono state presentate al Consumer Electronics Show di Las Vegas. Ben 44 start up italiane hanno partecipato alla kermesse, presentando moltissime idee per Fido,. Da Avanix che ha proposto la cintura Beltmap per guidare persone ipo e non vedenti nelle strade delle città, come se fosse un cane guida elettronico.  Attraverso l’uso delle vibrazioni e dei comandi locali, poi, quattro ragazzi sardi hanno ideato il gioco interattivo Beautiful Box, la cui piattaforma prevede giochi per cani studiati con addestratori cinofili. Una app permette di gestire gli esercizi e programmare quando eseguirli, così come stabilire quante crocchette deve erogare la macchina dopo il superamento della prova. Via app, inoltre, si può sfruttare la camera per vedere come sta e cosa fa il proprio animale domestico.

Insomma, le start up internazionali e quelle italiane scommettono sul pet-commerce.

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