Stanislav Kochanovsky dirige il “Terzo concerto per pianoforte” di Beethoven in Auditorium, al pianoforte Andrea Lucchesini

//   8 maggio 2017   // 0 Commenti

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Andrea Lucchesini torna graditissimo ospite all’Auditorium di Milano per eseguire il Terzo concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che ritrova sul podio di largo Mahler la “bacchetta” di Stanislav Kochanovsky, russo di San Pietroburgo.

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Andrea Lucchesini, pianoforte

Appuntamento giovedì 11 (ore 20.30), venerdì 12 (ore 20.00) e domenica 14 (ore 16.00) maggio, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.

Al talento del pianista pistoiese è affidato il compito di proseguire l’esecuzione integrale in stagione dei concerti per pianoforte del Genio di Bonn, dopo i due primi appuntamenti con Gabriele Carcano (n. 5) a gennaio, leggi Gabriele Carcano esegue con laVerdi diretta da Claus Peter Flor il “Concerto n.5” di Beethoven: http://www.mondoliberonline.it/gabriele-carcano-esegue-con-laverdi-diretta-da-claus-peter-flor-il-concerto-n-5-di-beethoven/67560/ e Saleem Ashkar (n. 4) ad aprile.

Completa la locandina, per la parte sinfonica, la Quarta sinfonia di Schumann, in una dimensione squisitamente romantica.

Giovedì 11, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto   dal titolo: “La cultura pianistica beethoveniana: i il Quarto Concerto”, relatore Enrico Reggiani, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano. In un saggio acuto e suggestivo, Leon Plantinga si chiedeva “quando compose Beethoven il suo Terzo Concerto per pianoforte e orchestra”? La domanda non è oziosa, visto che certe risorse e strategie compositive del Maestro fanno preferire il biennio 1802-1803 al 1799-1800. Tradotta in termini di “poetica beethoveniana”, la differenza è grande sul piano cultural-musicale e della dialettica con l’esperienza classica del recente passato.

Programma

Il programma si apre con il nostro terzo appuntamento con l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven: il n. 3 in Do minore, scritto dal genio di Bonn nel 1800. A seguire, l’ultima sinfonia di Schumann, la n. 4 in Re minore, composta nel 1841 e l’ultima ad essere pubblicata dall’autore. Entrambi i lavori sono in tonalità minore e sfoggiano una caratteristica quanto incisiva verve romantica. La vera essenza che accomuna queste due composizioni è la spontaneità: una spontaneità vigorosa e profonda. I temi concepiti sono infatti in entrambi i casi molto semplici e all’ascolto risulta facile catturarne la freschezza priva di artifici e assolutamente pura. Se Beethoven nel manoscritto abbozzò solo la parte pianistica (il che suggerisce che ci fosse molta improvvisazione nella sua prima esecuzione), Schumann scrisse come di consueto la partitura di getto, come fece per tutte le sinfonie, soffermandosi quindi sull’orchestrazione e perseguendo il suo ideale, secondo il quale la prima idea è quella giusta, perché ritenuta la più veritiera.

Info: (Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

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