Speculazioni senza controllo

//   13 luglio 2011   // 0 Commenti

g20 obama

La manovra finanziaria si avvia alla approvazione stabilita per venerdì 15 luglio, gli appelli di Naspolitano al senso di responsabilità hanno sortito effetto, anche perchè l’opposizione avrebbe faticato a spiegare agli italiani i motivi, spesso solo politici, di emendamenti e osservazioni volte a minare la credibilità del Governo più che a controbattere con proposte alternative le linee guida economiche, alimentando la sfiducia dei mercati. Certamente dare segnale di stabilità ai mercati è fondamentale, ma le speculazioni sull’euro termineranno? La borsa di Milano dopo giornate nere nelle quali i ribassisti hanno ” goduto ” ha recuperato e fatto guadagnare agli speculatori cifre importanti, le agenzie di rating dopo aver declassato l’ Irlanda a livello spazzatura, hanno detto che noi siamo bravi…la nostra ricchezza paese pubblico/privata sommata ci mette subito dietro Germania, davanti alla grandeure francese quindi i nostri fondamentali sono buoni. Ma la speculazione sull’ euro si placherà? Il dollaro vive la sua stagione negativa, gli Usa devono come dichiara Obama raggiungere accordi che permettano di sforare il tetto di spesa entro fine luglio , sempre la spesa aumenta e le entrate?… altrimenti sono loro, l’ America a rischiare il default, per il  Presidente Usa repubblicani e democratici devono abbandonare le loro sacche di interesse e raggiungere l’intesa per evitare il fallimento. La crisi è partita da là, la crisi continua in Usa più forte che da noi, il dollaro è sempre dietro all’euro, i capitali dei grandi speculatori delle grandi banche d’affari sempre a Wall Street dove tutto è nato e dove tutto sembra tornare come un gioco dell’oca infernale, mentre le economie occidentali o quelle considerate più evolute cercavano di evitare il crollo definitivo i paesi come Cina Brasile India ecc. aumentavano il loro PIL come noi non facciano da decenni. L’ Europa con Germania in testa si deve fare promotrice di nuove regole, ridurre il potere delle agenzie di rating che determinano loro se un paese vive o muore, se milioni di persone pagano per le speculazioni di pochi, riassettare con nuovi parametri Maastricht, la politica deve giocare il proprio ruolo maggioranze e opposizioni fare squadra nell’ Ue e ognuno nelle proprie realtà, noi Italia in testa, andare oltre gli interessi degli orticelli, fare squadra al Parlamento europeo e cominciare a dettare l’agenda economica del mondo e non sempre subirla, oggi siamo nella condizione che se i grandi speculatori mondiali decidono che un paese deve fallire questo avverrà senza che nessuno possa intervenire se non a posteriori come si è fatto con la Grecia alla quale abbiamo già dato migliaia di miliardi,  sempre dopo che i consiglieri economici delle grandi banche d’affari avevano fatto indebitare il governo ellenico, tanto poi c’è sempre chi paga…viviamo continuamente sotto l’usbergo di nuove e incontrollabili crisi alle quali anche il Paese più virtuoso non può sottrarsi, anche la Germania, considerata qualla più solida dovrebbe intervenire di fronte all’emergenza, come già fatto e salvare economie più deboli, serve una cabina di regia sempre in allarme con nuove regole che solo chi ha la responsabilità di governo può determinare, sempre Obama ebbe a dire in piena crisi che l’ America come il resto del mondo non avrebbe più potuto camminare da sola ” che la globalizzazione evidenziava che la nuova politica del mondo economico doveva ripartire dalla condivisione dalla solidarietà perchè la crisi dell’uno poteva trascinare a fondo tutti” , parole, retorica nella quale il presidente americano è maestro, che lo faccia, se ne faccia davvero promotore, quando parlò a Wall Street indicando nuove regole, etica e responsabilità per le grandi banche d’affari, la platea silenziosa ascoltò e fece spallucce, inutile fare i G8 o i G20 incontri nei quali si dice che c’è la crisi, che bisogna stare attenti, si bacchetta qualcuno poi alla fine come in una grande ricreazione di scolaretti indisciplinati liberi tutti…
I grandi paesi e le grandi economie sono tali se sanno davvero assumersi le rsponsabilità di cui a parole sentono il peso, al G20 facciano ricreazione dopo che hanno fatto i compiti, altrimenti si rischia che non ci sia più nemmeno la merenda.


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