SPECIALE ELEZIONI 2013: Senato senza maggioranza, boom M5S e il Pdl fa il pieno

//   26 febbraio 2013   // 0 Commenti

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Maggioranza assoluta alla Camera, e Maggioranza relativa, ma non assoluta al Senato. L’Italia è ingovernabile, la situazione politica nel caos. Il Movimento Cinque Stelle fa il pieno ed è il primo partito alla Camera, quindi in Italia: è questa la prima notizia. Il centrosinistra raccoglie tra il 29,6% della Camera e il 31 del Senato. Poi c’è la rimonta irresistibile di Berlusconi che si è fatta sentire e non poco: Pdl e Lega fanno il pieno nelle regioni più pesanti, Lombardia, Veneto e Sicilia, alle quali si aggiungono a sorpresa Puglia e Campania. La quarta e ultima notizia è che la forza politica di Monti (con l’Udc ridotta al lumicino e Fli e Fini polverizzati) non vale più del 10 per cento e in termini di seggi non è decisiva né alla Camera né al Senato.
Una giornata pazzesca, quella dello scrutinio, perché si pensava che Bersani ed il Pd avrebbe stracciato la concorrenza, dando largo respiro in termini di numeri. Ma cosi’ non è andata, il Pdl gli è stato alle calcagne, onore e merito al sempre presente Silvio Berlusconi ed alla sua campagna elettorale. Quando sono arrivati i primi voti la situazione appare diversa:
alla Camera, il premio di maggioranza è scattato in ogni caso e quindi Pd e Sinistra Ecologia e Libertà avranno circa 200 deputati in più di Pdl e Movimento Cinque Stelle, che è il primo partito in Italia, al Senato, il centrosinistra ha circa 300mila voti in più del centrodestra, ma ha solo 5 seggi in più del centrodestra. Sullo sfondo un calo sensibile dell’affluenza alle urne (ha votato il 74% degli aventi diritto).
L’orizzonte dunque è più che fosco. Tanto che perfino i dirigenti del Partito Democratico si sono trovati addirittura ad ammettere che c’era il rischio reale di tornare a votare. Poi il dietrofront e la presa di responsabilità: “E’ evidente a tutti – ha detto Bersani in tarda serata – che si apre una situazione delicatissima per il paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell’interesse dell’Italia”.


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