Sfiduciate e indignate sono le forze dell’ordine

//   18 ottobre 2011   // 1 Commento

blindato carabinieri bruciato a roma

Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNA VITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

Dire che lo avevo previsto non mi appaga di certo, avrei voluto essere sbugiardato volentieri. Ed invece, a Roma è accaduto lo sfacelo. Se non c’è scappato il morto lo si deve al comportamento guardingo e responsabile delle Forze dell’Ordine che hanno sofferto ancora una volta e subito la rabbia inconsulta e provocatoria di delinquenti organizzati bene infiltrati nella manifestazione, peraltro autorizzata, con lo scopo di destabilizzare cercando lo scontro fisico.

Sul campo si contano i danni. Decine di agenti feriti, macchine incendiate, tra queste un blindato dei carabinieri, vetrine infrante, cassonetti dati alle fiamme, persino una statua raffigurantela Madonna è stata sottratta da una chiesa e gettata sull’asfalto stradale. La regia occulta può essere soddisfatta, il compito è stato ben eseguito, la strategia del terrore ha dato i suoi frutti, lo scompiglio è stato assicurato.

Mi hanno lasciato del tutto indifferente le caramellose e annacquate dichiarazioni rilasciate da esponenti politici che hanno inteso schierarsi nei confronti della Polizia e di coloro che hanno assicurato l’ordine. Una solidarietà che non mi convince, né mi soddisfano le frasi di circostanza, la difesa d’ufficio di costoro, gli stessi pronti ad emettere, immediatamente dopo in Parlamento, leggi ed emendamenti diretti a colpire un settore così importante qual è quello della sicurezza.

E’ una presa in giro bella e buona, vergognatevi!

E’ proprio di questi giorni la notizia che nel DDL, cosiddetto di stabilità, sono stati inseriti forti tagli per il Ministero dell’Interno ed in particolare alle Forze dell’Ordine. Un giro di vite incomprensibile che ha coinvolto persino la gloriosa Direzione Investigativa Antimafia, costretta a lavorare al risparmio nonostante i forti successi ottenuti nei confronti della criminalità organizzata di stampo mafioso.

Io che provengo da quei ranghi, posso parlarne a ragione e ricordare l’atavico disinteresse dimostrato negli anni da parte della classe dirigente di questo Paese nei confronti delle Forze dell’Ordine, i cui stipendi ed emolumenti sono stati legati sempre e comunque al sacrificio di quanti hanno perso la loro vita sul campo, anzi che alla considerazione del ruolo che la divisa ha nel suo DNA, a prescindere.

Non mi sento più rappresentato da questa classe dirigente che ha prodotto raccomandati e ci ha condotto dritti dritti in una crisi economico-sociale drammatica. Sfiduciamoli e mandiamoli a casa. All’orizzonte si stanno affacciando nuovi partiti, con idee nuove e rivoluzionarie, che potranno prendere il posto in Parlamento degnamente e democraticamente.

Si tratta di un impegno preciso e responsabile che i cittadini devono assumere, senza tentennamenti ed indecisione. Da parte mia non intendo offrire deleghe in bianco a nessuno, benché meno agli attuali Parlamentari.

Le prossime elezioni devono dare l’avvio ad una legislatura parlamentare innovativa. Se questo Governo non riuscirà a portare a termine le riforme tanto annunciate, bisognerà proporle urgentemente ed immediatamente in una fase successiva così da dare l’impulso giusto che il Paese attende.


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1 COMMENT

  1. By hgoan primavera estate, 8 agosto 2017

    Se il contratto non viene rinnovato poi che fa, chi garantisce per lui la Meloni? oppure finisce ai semafori a chiedere monetine per pagarsi il mutuo?
    che vergogna…

    Rispondi

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