Sorprendente! Le Regioni chiudono con un attivo di bilancio di 37 miliardi

//   27 settembre 2011   // 0 Commenti

bilancio regioni

Secondo, i dati di seguito riportati, forse le Regioni non hanno poi tutti questi motivi per piangere miseria.

E questo nonostante il debito di 41 miliardi e 690 milioni che pesava sulle Regioni nel 2010, una voragine scavata principalmente negli ambienti delle Asl e tra le corsie degli ospedali. La spesa sanitaria ammonta infatti a 112 miliardi di euro, rispetto a un totale di 174 miliardi e 238 milioni delle spese iscritte a bilancio.

Le spese realmente sostenute dalle Regioni sono 163 miliardi e 122 milioni. Ma, ed è qui il dato che riequilibra in un certo senso i giudizi severi dei governatori, le entrate hanno più che compensato le uscite. Nelle casse degli enti regionali sono affluite risorse proprie per 43 miliardi (di cui oltre 33,5 miliardi dall’Irap, 8,6 dall’addizionale regionale sul’Irpef e 486 milioni dall’addizionale sul metano), a cui vanno aggiunti altri 57 miliardi provenienti dalla compartecipazione di imposte statali come l’Iva (che da sola vale quasi 54 miliardi). I trasferimenti statali e i fondi europei hanno fornito ulteriore ossigeno pari a 17,5 miliardi.

Un’altra voce importante, ai fini del calcolo delle entrate regionali, è rappresentata infine dagli altri incassi per contabilità speciale. Un tesoretto da 40 miliardi. A conti fatti, le Regioni hanno quindi chiuso i loro consuntivi annuali con un saldo positivo di poco meno di 37 miliardi. Una montagna di soldi che, per la verità, non può essere spesa a causa delle regole del patto.

L’attivo inoltre è quasi pari ai debiti che ricadono in capo ai governatori. Ciò non toglie però che il quadro dipinto dai presidenti delle Regioni sia a tinte più fosche di quello reale.


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