Somalia, l’esercito del Kenya all’attacco delle milizie islamiche

//   19 ottobre 2011   // 0 Commenti

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E’ di nuovo guerra in Somalia. Dopo il sequestro di due volontarie spagnole di Medici senza frontiere, di una britannica, una francese e diversi kenyoti, il Kenya ha deciso di sferrare il suo attacco contro le milizie islamiche Shabaab, responsabili, secondo Nairobi, dei succitati sequestri.
Da domenica le truppe kenyote hanno invaso il territorio somalo, e in queste ore marciano verso la città di Afmadow, roccaforte qadeista, mentre jet ed elicotteri seguono le truppe in volo, pronti a intervenire in caso di conflitto. Un’avanzata che porterà sicuramente conseguenze nefaste: “Il Kenya ha violato i diritti territoriali della Somalia entrando nella nostra terra santa, ma vi assicuro che se ne andranno delusi. I combattenti li obbligheranno ad affrontare la prova delle pallottole. Li combatteremo su tutti i fronti“, la minaccia di Sheikh Hassan Turki, uno dei leader Shaabab. Parole a cui in passato sono sempre seguiti tragici fatti, come nel 2010, quando le milizie fecero massacrano tantissimi civili sia in Somalia che in Uganda come ritorsione per l’intervento dell’esercito ugandese. Il timore è che una rappresaglia simile possa scatenarsi anche contro kenyoti o contro le migliaia di turisti che ogni anno visitano le rinomate località costiere e i parchi naturali. Ma l’esercito di Nairobi, addentratosi già 120 km all’interno del territorio somalo, non ha intenzione di fermarsi. “Vogliamo allontanare le milizie islamiche dal confine del nostro paese” l’obiettivo dichiarato del governo kenyota, che cela sicuramente altri interessi in quest’operazione militare. La Somalia, paese in preda all’anarchia dal ’91, dove ogni giorno si consumano stragi e attentati, si prepara all’ennesimo conflitto.


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