Soldini, sempre record!

//   14 febbraio 2012   // 0 Commenti

Altro record dell’instancabile Giovanni Soldini, dopo solo 10 giorni, 23 ore, 9 minuti e due secondi ha tagliato il traguardo del suo ennesimo record: da Cadice (Spagna) a San Salvador (Bahamas). Questa volta non in solitaria ma con un team altrettanto forte formato da altri sette velisti che sono riusciti a ‘percorrere’ Maserati VOR 70, nell’oceano Atlantico, stabilendo il fantastico reference per categoria dei monoscafi. Il risultato è stato raggiunto anche grazie alla grande prestazione della barca Maserati che, per Soldini, è stato come ‘riportare l’Italia in oceano’. Partiti il due febbraio da Cadice per affrontare, senza dubbio, una delle traversate tra le più impegnative, il team ha creduto in Soldini così, il navigatore Hermann (Ger), i watch leader David Vera (Spa) e Brad Van Liew (Usa), il boat captain Guido Broggi (Ita), il trimmer Gabriele Olivo (Ita), il primo prodiere Corrado Rossignoli ed il secondo prodiere Marco Spertini (entrambi Ita), hanno affrontato il freddo, temporali e raffiche di vento improvvise mantenendo una bolina larga con punte da trenta nodi di vento. La velocissima barca il VOR 70 Maserati, è stata presentata dal Presidente di Fiat John Elkann e il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Croce al fine di aiutare Giovanni Soldini nella sua nuova sfida. Dopo questo primo record del 2012, infatti, cercherà di conquistare due nuovi record nel Nord Atlantico e, più precisamente, la Miami-New York e la New York-Cape Lizard (UK). Giovanni Soldini, classe ’66, come già detto, ci ha ormai abituato a continue sfide e continui risultati da record. Basti pensare che solo a 16 anni ha compiuto la sua prima traversata dell’Atlantico. Nel 1989 ha vinto la regata transatlantica per imbarcazioni da crociera, l’Atlantic Rally for Cruisers, per poi divenire il famoso navigatore solitario durante la Baule-Dakar nel 1991. Famose sono anche le sue pericolosissime prove di coraggio come quando il navigatore meneghino salvò Isabelle Autissier che si era rovesciata nel mezzo dell’oceano Pacifico e dove le avverse condizioni meteo rendevano vano qualsiasi tipo di intervento di salvataggio. Infiniti sono i riconoscimenti che Soldini ha ricevuto ma è d’obbligo ricordare il Collare d’Oro al Merito Sportivo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano del 1999 e la Medaglia del Salvataggio Arthur B. Hansen dell’Associazione Velistica degli Stati Uniti d’America sempre nel 1999. Ora non resta che attendere i risultati delle due nuove imprese ed anche cercare di indovinare quali nuovi record intende infrangere nei prossimi anni.


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