Servizi più efficienti per far crescere l’Italia

//   20 marzo 2012   // 0 Commenti

Rendere il settore dei Servizi più efficiente, competitivo e innovativo. Parte da qui la ricetta che Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici propone per uscire dalla recessione, rimettere in moto il mercato del lavoro e combattere la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Le proposte di Confindustria sono state presentate oggi nel corso di un convegno organizzato a Roma insieme a Unindustria e alla Commissione europea. L’incontro ha fornito una panoramica sulle priorità di innovazione, partendo dai risultati del Rapporto prodotto dall’Expert Panel on Service Innovation in the Eu, a cui la Commissione europea ha assegnato il compito di fornire indicazioni su come promuovere l’innovazione nel settore dei servizi con impatto sulle politiche industriali.

“Il Governo sa bene che se vuole rimettere in moto la crescita e la competitività del Paese deve puntare sull’innovazione dei servizi, un settore che vale il 70% circa del Pil e che ha ampi margini di miglioramento”, ha affermato il Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici (s.i.), Ennio Lucarelli. “L’impegno di Confindustria servizi innovativi e tecnologici va esattamente in questa direzione: promuovere l’innovazione a tutti i livelli mediante la costituzione di Piattaforme tecnologiche che insieme a università e centri di ricerca facilitino la nascita e l’accesso di aziende innovative ai programmi europei di ricerca e innovazione. A fronte di un contribuito italiano di circa il 13,4% alle spese Ue dell’ultimo programma quadro di ricerca (2007-2013), l’Italia porta infatti oggi a casa solo il 8,4% in termini di progetti ammessi ai finanziamenti. Il nuovo pacchetto Ue metterà sul piatto 81 miliardi di euro fino al 2020: la sfida tutta italiana sarà recuperare spazi e concorrere come Sistema Paese con una strategia unitaria e condivisa che parta dall’Europa e arrivi alle Regioni. Solo così facendo il settore dei servizi potrà recuperare la sua capacità di crescita a due cifre, che dal 2007 ad oggi ha subito una brusca battuta d’arresto”.

Secondo Aurelio Regina, Presidente UnIndustria: “Il rilancio economico impone azioni mirate all’aumento della competitività delle imprese di tutti i settori produttivi, attraverso l’adozione di un approccio sistemico che coniughi il ricorso alla tecnologia con la valorizzazione del potenziale di innovazione proprio dei Servizi ad elevato contenuto di conoscenza. Una sfida ambiziosa per settori chiave, quali il Turismo e la Cultura che, puntando sul ruolo di moltiplicatore del terziario innovativo, possono contribuire in maniera significativa alla crescita e al benessere del nostro territorio. Il Lazio dispone infatti di un patrimonio di grande pregio: nel panorama nazionale è la regione con la maggiore specializzazione culturale e il valore aggiunto creato dal settore incide per il 6,1% sul totale dell’economia della regione. Sono oltre 1.800 le imprese coinvolte nella filiera, che si caratterizza per un tessuto dinamico, ricco di imprese hi-tech e con importanti società ICT.”

Il ennio lucarelli1 300x199ha dichiarato “Per rispondere all’emergenza crescita, l’Europa deve puntare con convinzione sull’innovazione e sul know-how industriale, concentrando le risorse sulla ricerca e sui cluster tecnologici. Lavoro per rafforzare la leadership europea nella “Terza rivoluzione industriale” e sfruttare le opportunità chiave quali le tecnologie abilitanti fondamentali, l’efficienza delle risorse, il turismo, le industrie creative e lo spazio.”


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