Serve una rivoluzione, una “svolta franca”.

//   25 luglio 2013   // 0 Commenti

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Cari Amici,
Grazie a tutti! Le presentazioni del libro sono state un successo oltre le attese, siamo riusciti a fare un miracolo perché abbiamo portato sulle nostre posizioni imprenditori, dirigenti di associazioni e, soprattutto, la piazza inferocita che ha compreso che siamo con loro e contro la casta. Tuttavia, non c'è da essere allegri: l'autunno presenterà uno scenario cupo tanto che il tono e l'umore dei cittadini sarà sempre più nero. Aspettiamoci tempi difficili e forte critica verso i partiti classici, aumenterà la distanza tra il palazzo e la gente.
La nostra idea di rivoluzione attraverso le quattro A (Sardegna Accessibile, Accogliente, Agricola e Apartitica) potrebbe conferire contenuti possibili e credibili da inserire nel veicolo Zona Franca, in questo modo si potrebbe davvero fare una rivoluzione. La gente è stanca delle solite balle, vuole politici sinceri che dicano come stanno realmente le cose e annuncino ciò che faranno e non faranno; serve una svolta rivoluzionaria che distrugga il sistema omeostatico della burocrazia e del potere politico di cui ho parlato nel libro, serve la zona franca.
Per questo motivo ritengo che le due parole "SVOLTA FRANCA", siano la sintesi perfetta di questo ragionamento.
Se saremo capaci di arrivare così forti a febbraio, non avremo bisogno di andare con il cappello in mano da PD e PDL per chiedere un posto nel loro treno ed essere trattati da clandestini o, al massimo, caricati negli ultimi vagoni, tra le latrine e le bestie. Potremo chiedere noi a loro o a chiunque voglia di venire con noi a fare una GIUNTA A PROGETTO, per fare 10 cose e null'altro, a costo di andare a casa prima del tempo, qualora fossimo capaci di conseguirle prima della scadenza naturale. Possiamo farcela, a 25 anni dall'esperienza di Mario Melis sotto la bandiera dei quattro mori, con un rapporto paritetico con gli alleati, senza essere supini alle segreterie romane che comandano a bacchetta i viceré locali.
Potremmo essere noi ad alzare la coppa nella competizione elettorale, ma dovremo scegliere i giusti compagni di viaggio: dobbiamo mettere insieme destri, sinistri, grillini, indipendentisti per raggiungere 350.000 voti. Dovremo far salire sul carro tutti coloro che sognano una SVOLTA FRANCA: ad oggi abbiamo tutti gli scenari aperti e fino al 30 settembre dovremo lavorare come matti per costruire un esercito e scegliere gli amici con i quali condividere il percorso. Aspettiamo le primarie del PD e accordiamoci in modo paritetico con chi prenderà il nostro programma e lo farà suo, magari aggiungendo qualche Punto. Di sicuro non potremo andare con chi ha un'altra idea di Sardegna, conservatrice e contro la zona franca. A costo di restare a casa! Tutti sono avvisati, sinistra in  modo particolare.
Domani sera alle 21 sarò a La Maddalena per combattere, fianco a fianco con gli amici galluresi e spero che qualcuno di voi abbia il piacere di esserci e di ascoltare ciò che dirò.
Per chiudere in bellezza e andare in ferie dopo aver condiviso con voi il percorso che ci attende, vorrei fissare un assemblea regionale del nostro movimento, a Marrubiu presso gli amici Sedda della Sepi Formaggi, venerdì 2 agosto alle 19,30.
BI SEMUS!
Un caro saluto da Andrea Prato


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