Serie A: un campionato in netta ripresa

//   18 novembre 2019   // 0 Commenti

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Il movimento calcistico italiano sembrerebbe in netta ripresa, questo si evince dai risultati tecnici e non che stiamo conseguendo a tutti i livelli. Il ritrovato appeal del nostro campionato è dovuto anche al lavoro di realtà considerate “minori” che sono però da esempio per altre più blasonate, ma con risorse economiche differenti. Questo il caso del “modello” SPAL (dal fallimento alla A), dell’Atalanta di Gasperini, dell’Udinese dei Pozzo ed altre squadre che nel nostro campionato rappresentano dei punti di riferimento in termini di pianificazione e programmazione. Si è inoltre finalmente compresa l’importanza di vere e proprie accademie, incubatori di giovani talenti: l’esempio maggiore degli ultimi vent’anni è il Barcellona che con i gioielli della sua cantera (settore giovanile) ha fatto vincere svariati titoli ai “blaugrana” e alla nazionale spagnola.

Tanti giovani in campo

Difatti, l’aspetto più positivo e che rappresenta un trend ormai auto-imposto da tante squadre italiane è l’impiego dei giovani, a cui si riesce finalmente a garantire più spazio e maggiori responsabilità. Non sono solo più realtà virtuose come l’Atalanta, la Roma, la Fiorentina, a lavorare sui giovani, ma stanno cominciando a farlo anche squadre di categorie inferiori. Come non citare il Cagliari, che stando alle quote calcio di oggi, farebbe addirittura parte delle squadre che accedono di diritto ai preliminari di Champions. Nonostante gli infortuni di Pavoletti e Cragno ad inizio stagione, ha potuto giovare della vendita di un “gioiello” del suo settore giovanile, incassando ben 40 milioni. Orsolini, Chiesa, Sottil, Zaniolo, Barella, questi sono solo alcuni dei giovani protagonisti di quest’inizio stagione e che stanno vestendo con continuità anche la maglia della nazionale. L’esterno del Bologna, Orsolini è stato autore di unizio di campionato straordinario, mettendo seriamente in difficoltà il CT Mancini nel “ballottaggio” con Chiesa sull’out destro, non ultima la convocazione di Andrea Cistana, difensore centrale del Brescia, che il CT ha visionato anche nell’ultimo match casalingo che i bresciani hanno giocato in campionato.

Il ritrovato fascino della Serie A

All’inizio di questa stagione 2019/2020, a differenza degli anni passati, dove abbiamo assistito ad un “esodo” dei migliori giocatori verso Premiere League e Liga, ci hanno fatto visita e hanno scelto di rimanere tanti talenti e campioni affermati, fra tutti Lukaku, approdato all’Inter e Lozano, in forza al Napoli di Ancelotti, ma anche Tonali corteggiato dal PSG e Barella, anch’egli arrivato all’Inter, a dimostrazione di un fascino ritrovato della nostra Serie A.

In particolare, Napoli e Inter, ad esempio, vedono sedere sulle proprie panchine due allenatori dal profilo internazionale, prettamente “British” Conte, forte della sua esperienza al Chelsea, anche quest’elemento è fondamentale per “invogliare” calciatori dal profilo europeo a giocare in Italia.

Il segreto del calcio italiano sembrerebbe appartenere alle “piccole”; il modello Atalanta è il sogno di molte presidenze lungimiranti e che lavorano con i settori giovanili. Un plauso va fatto anche al CT della Nazionale, Roberto Mancini il quale ha da subito inviato messaggi chiari e netti agli allenatori dei club, determinante, ad esempio, la sua convocazione di Zaniolo in nazionale senza mai aver ancora giocato in Serie A. L’Italia riparte da realtà come SPAL, Atalanta e Sassuolo e dai giovani, per puntare in alto e divertirci con i “ragazzi terribili” di Mancini all’Europeo 2020 di giugno prossimo.


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