I calciatori minacciano lo sciopero….

//   3 agosto 2011   // 1 Commento

tommasi assocalciatori

Senza contratto collettivo non si può scendere in campo. Non è una questione economica, ai giocatori pesa non scendere in campo, ma è necessario mettere nero su bianco i diritti: c’è unità di intenti tra i calciatori, sono stato nel 90% dei ritiri delle squadre di A“. Manca un mese scarso all’avvio del campionato più seguito e amato dagli italiani, la serie A, e il gran carrozzone minaccia di fermarsi. Parola di Damiano Tommasi, neo presidente di Assocalciatori. Puntualmente, ogni anno i nostrani calciatori minacciano di fermare il campionato e incrociare le braccia – o meglio, le gambe – in nome dei propri sacrosanti diritti. In ballo non c’è uno stipendio, la cassa integrazione o il lavoro stesso, bensì per il rischio di rimanere “fuori rosa“. Ovvero, ricevere stipendi da centinaia di migliaia di euro (per i panchinari delle squadre di provincia, s’intende) per non fare assolutamente nulla. Certo, la frustrazione di non poter giocare ed esercitare la professione è più che legittima, e una legislazione chiara è doverosa in merito. Ma, specialmente in tempi come questi, sentirsi dire che “in queste condizioni non è il caso di partire” è davvero troppo… Non ce ne voglia il buon Tommasi, che segue né più né meno le orme dei suoi predecessori, ma un’inversione di tendenza sarebbe stata più che gradita.


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