Serie A al via: chi è la favorita per lo scudetto? Riflessioni post-mercato

//   9 settembre 2011   // 0 Commenti

Serie A 2011-2012

Con una giornata di ritardo e dopo una contrattazione difficile tra Aic e Lega Calcio, parte finalmente il campionato di serie A 2011-2012.
Sono lontani i tempi in cui si poteva parlare di “sette sorelle” e dunque la rosa dei favoriti per lo scudetto è quanto mai ristretta. In prima fila c’è indubbiamente il Milan, vincitore dello scorso anno. Allegri ha mantenuto l’intelaiatura della squadra che si è rivelata vincente. Qualche cambiamento per i rossoneri, tuttavia, c’è stato. Innanzitutto la partenza di Pirlo. Lo “Zico davanti alla difesa” (come lo ha apostrofato Pelè) è stato sostituito da Aquilani…Degnamente? Sarà il campo a dimostrarlo, anche se sulla qualità del giocatore romano nessuno ha mai posto dubbi. L’unica riserva risiede nella diversità di caratteristiche tra i due centrocampisti. Lo stesso Aquilani ha dichiarato di essere molto diverso da Pirlo ma si è dichiarato disposto a giocare ovunque. Importante anche l’acquisto di Nocerino, utile più che altro in prospettiva futura quando Gattuso non reggerà più. Taiwo, giocatore nigeriano ex-Marsiglia, risolve il problema del terzino sinistro, nonostante una stagione discreta di Antonini, ritenuto forse “da provinciale”, e di Zambrotta che ogni tanto ritorna a giocare ai livelli del 2006. Davanti non c’è nessun problema, anzi Allegri ha problemi d’abbondanza, visto che – a meno di rinunciare al trequartista ‘finto’ – dovrà lasciare in panchina due tra Cassano, Ibrahimovic, Pato e Robinho.
Sull’altra sponda di Milano non dormono sogni tanto tranquilli. L’Inter di Gasperini deve fare i conti con ancora tante incognite. Innanzitutto la difesa: a tre non ha dimostrato molta affidabilità (ricordiamo lo 0-3 del 31 luglio contro il Manchester City) e c’è ancora confusione sui laterali di centrocampo (saranno due terzini? Due esterni di centrocampo puri?). Snejider deve invece riadattarsi centrocampista centrale, nonostante abbia dato il meglio di sé da trequartista, ruolo che nel 3-4-3 non è contemplato. L’attacco invece non presenta grandi problemi, anche se Forlan e Zarate (che affiancheranno uno tra Milito e Pazzini), sono più seconde punte che ali. In generale, le caratteristiche degli interisti sembrano sposare poco il modulo di Gasperini. Sarà interessante vedere se quanto l’allenatore persevererà con il tanto amato 3-4-3 nell’eventualità di risultati negativi.
La più attesa tra le grandi è la Juventus che è stata la squadra che si è distinta di più nel calciomercato, almeno per quanto riguarda la quantità di giocatori acquistati. Per quanto riguarda la qualità, invece, alcuni opinionisti hanno storto il naso. In attacco, tutto bene: a Matri e Quagliarella (di per sé una coppia eccellente) sono stati aggiunti Vucinic e Giaccherini, senza dimenticare Del Piero che, nonostante i trentasette anni ha dimostrato nel precampionato di poter dare ancora molto. A centrocampo è stato fatto un ottimo lavoro: i desideri di Mister Conte sono stati esauditi e dunque sono arrivati giocatori utili al coraggioso 4-2-4, uno su tutti Elia, ala sinistra ex Amburgo. Le riserve sono due. Innanzitutto la difesa. Il centrale di alto livello promesso da Marotta non è mai arrivato, dunque non è da escludere la ripetizione del copione dello scorso anno. Un’altra riserva è data dal carico di lavoro assegnato a Pirlo: il modulo di Conte contempla solo due centrocampisti centrali e di due ali molto alte. Riuscirà il centrocampista trentaduenne a garantire una buona fase d’interdizione?
Il Napoli è un’altra delle favorite. Il colpaccio di De Laurentis, più che Pandev, è stato trattenere i gioielli azzurri Cavani, Hamsik, Lavezzi. Ottimi gli innesti di Donadel, mediano di sicura affidabilità, e soprattutto di Inler, centrocampista protagonista nell’Udinese dell’anno scorso.
La Roma, invece, è un cantiere aperto. Luis Enrique ha infoltito la squadra di giovani, su tutti l’argentino Lamela, e l’italiano ex-Chelsea Borini, promessa del calcio nostrano e soprattutto Bojan protagonista in passato di stagioni esaltanti al Barcellona. Tutti giovani in grado di fare la differenza, a patto di esplodere e non rimanere promesse. L’esperienza tra i nuovi è assicurata comunque dal centrocampista Gago (chiuso a Madrid dai vari Khedira, Diarra e compagnia bella) e dal portiere Stekelenburg. Infine, la Lazio, che può dire la sua con la nuova supercoppia d’attacco CisséKlose supportata dal talento di Hernanes.
In definitiva, le uniche squadre a suscitare veramente poche perplessità sono Milan e Napoli che sono, tra le altre cose, quelle che hanno ritoccato di meno il loro organico. D’altronde squadra che vince non si cambia, anche se per un bis in un campionato difficile come la A è necessaria ricerca di nuovi stimoli.

di Giuseppe Briganti


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