“Secondo me, Napoli”, concerto in Auditorium a Milano con laVerdi diretta da Alessandro Cerino

//   12 dicembre 2017   // 0 Commenti

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Cerino foto1 200x300Sabato 16 dicembre (ore 20.30), l’Auditorium di Milano ospiterà un concerto esclusivo, in data unica, dal titolo Secondo me, Napoli, dedicato alla festa più amata dell’anno, celebrata in modo insolito. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi infatti – guidata per l’occasione da Alessandro Cerino, compositore e versatile polistrumentista nato e cresciuto all’ombra del Vesuvio – si esibirà in un programma totalmente ispirato alle canzoni del repertorio tradizionale partenopeo, rivisto in chiave sinfonica e jazzistica per gli arrangiamenti di Cerino stesso. L’artista –anche in veste solistica con gli strumenti a fiato, insieme al trio jazz composto da Fabrizio Bernasconi (pianoforte), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Tony Arco (batteria), celebrerà anche, insieme al pubblico dell’Auditorium, i suoi primi 35 anni di carriera.

Ad affiancare laVerdi, sul palco di largo Mahler, un altro “napoletano verace”: Antonio Lubrano, volto noto della televisione nazionale, in veste di narratore, spiegherà le canzoni in scaletta e racconterà curiosi quanto poco conosciuti aneddoti di contorno.

“Secondo me, Napoli” vedrà in scena anche i cantanti-attori Massimo Masiello e Daniela Fiorentino, specialisti del genere e, naturalmente, napoletani doc.

Programma

Ehoes of Napule part I (A. Cerino, strumentale)

Lacreme Napulitane (voce M. Masiello)

Reginella (voci Masiello-Fiorentino)

O’ sole mio (voce Fiorentino)

Echoes of Napule part II (A. Cerino, strumentale)

Si’ e’ Napule pure tu? (A. Cerino, ispirato a Simm’ ‘e Napule paisa’

Bene Grande (solo trio Cerino-Masiello-Fiorentino,

ispirato e Je te voglio bene assale)

Core ‘ngrato (strumentale)

Funiculì Funiculà (voci Masiello-Fiorentino)

Ringraziamenti (Si ‘e Napule pure tu?, reprise)

laVerdi esterno ph Masha Sirago 300x247Alessandro Cerino, ideatore del progetto: “Secondo me, Napoli è un concerto variopinto che racchiude in sé il calore delle canzoni napoletane di sempre, affidate alla magistrale interpretazione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il tutto in una squisita chiave jazz. In occasione dei miei 35 anni di carriera, ho voluto ‘sfidarmi’, riscrivendo a modo mio una musica che vive in me da sempre, essendo io napoletano. “Il repertorio comprende le più amate canzoni napoletane di tutti i tempi, proprio quelle per le quali è più difficile dare un’interpretazione personale, ed è proprio qui la sfida. L’ouverture sarà tuttavia una mia eclettica composizione, Echoes of Napule: brano sinfonico tra spirito afro e tarantella dove la chiave ritmica è rappresentata dalla pulsazione (affidata a inizialmente ai timpani) di un cuore che batteLa scelta dei cantanti non è stata facile, poiché necessitavo di un’originale anima napoletana ma anche di un’essenza eterogenea, non necessariamente jazzistica. Massimo Masiello, interprete intenso che spazia dalle collaborazioni con Roberto de Simone al suo personale progetto su Charles Aznavour, sarà il mio cantante. Al suo fianco ho scelto Daniela Fiorentino, anche lei napoletana verace in grado di passare con versatilità da brani popolari ad omaggi ad Edith Piaf. Trait d’union, Antonio Lubrano che aggiungerà con i suoi aneddoti una ‘ottava’ nota. “La Signora incontrastata sarà tuttavia lei: la prestigiosa Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che io tenterò di far risplendere di tutti i diversi arcobaleni delle sue possibili sonorità. L’Orchestra sarà affiancata da un trio jazz composto da musicisti con cui ho a lungo collaborato, anche recentemente nella mia rassegna C’era molte volte il jazz, sempre a laVerdi la scorsa estate. Al pianoforte il raffinato Fabrizio Bernasconi, al contrabbasso il solido Roberto Piccolo e infine il cuore pulsante del ritmo sarà scandito dalla batteria del sanguigno Tony Arco, insieme alle variegate percussioni sinfoniche. “Infine, desidero sottolineare il mio triplice ruolo di direttore, compositore e solista (flauto, flauto basso, sax contralto e soprano, clarinetto basso). Ho una personalità curiosa e multiforme. In me sono presenti la veracità e l’istintività della mia città, ravvisabile in tutte le mie produzioni musicali, ma anche un’attenzione sempre scrupolosa e quasi psicotica per la preparazione strumentale e per una ricerca sonora senza fine. Dirigerò la grande orchestra di 70 elementi coronando un sogno nato nel 2001, in seguito al successo della mia riscrittura delle Quattro Stagioni di Vivaldi in versione jazz”.

Il commento di Antonio Lubrano: “Su quali brani – tra i più famosi dell’inesauribile repertorio canoro partenopeo – ha messo le mani il compositore Alessandro Cerino? Eccoli. A cominciare da Te voglio bene assaje, scritta da un ottico, Raffaele Sacco, nel 1835: è considerata la canzone che inaugura l’epoca d’oro delle melodie nate all’ombra del Vesuvio. E poiché in questo 2017 in tutto il mondo è stato celebrato il centenario del primo disco di musica jazz apparso in America (Nick La Rocca e la sua Dixieland Jazz Band), il Maestro Cerino lo ha voluto festeggiare proprio con il brano di Sacco, un capostipite come abbiamo detto. Ma c’è un altro centenario che il concerto ricorda, quello di Reginella, una delle perle del più amabile tra i poeti di Napoli, Libero Bovio, che nasce nel 1917. “E poi Core ‘ngrato, il cavallo di battaglia di tanti tenori, da Caruso in poi; e quindi ‘O sole mio: potrebbe mai mancare la canzone ancora oggi più eseguita al mondo? Sull’uno e l’altro motivo il sottoscritto, in veste di narratore dello spettacolo, racconterà una serie di curiosità poco note. Per esempio: dov’è nata esattamente ‘O sole mio nel 1898. Il tema dell’emigrazione l’Orchestra Verdi e il Trio Jazzistico protagonisti della serata lo proporranno con un pezzo classico: Lacreme napulitane. Nè potrebbe mancare il tema della guerra, visto che Napoli ha subìto un centinaio bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale: Munasterio ‘e S.Chiara del 1945 e Simmo ‘e Napule paisà del 1944. Infine, a chiudere il concerto, Alessandro Cerino ha pensato che sarebbe stato logico celebrare il Vesuvio,   grande padre della città. Ovviamente con Funiculì funiculà, di cui il narratore ricorderà la singolare storia”.

Info: (Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it )

Masha Sirago, mashasirago@gmail.com


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