Scuola: Cittadinanzattiva, 1 studente su 3 fuma. Scarse le sanzioni

//   21 ottobre 2011   // 0 Commenti

giovani fumatori

”In questo contesto – aggiunge Bizzarri – condividiamo la necessita’ di estendere il divieto di fumo a tutti gli ambienti della scuola, compreso il cortile, sia per tutelare anche chi non fuma dai rischi del fumo passivo sia per questioni di sicurezza legate al rischio incendio, che potrebbe scaturire a causa delle sigarette. Gli interventi repressivi devono pero’ andare di pari passo con la formazione ed informazione come da anni facciamo con la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, in programma anche quest’anno il prossimo 25 novembre”.

”Crediamo – conclude – che i corsi di formazione ed aggiornamento sul tabagismo previsti dal disegno di legge vadano estesi anche a dirigenti, docenti e collaboratori scolastici, perche’ sia chiaro che tutto il personale della scuola ha responsabilita’ nella promozione e nella tutela della salute e della sicurezza all’interno dell’edificio scolastico”.

La sanzione piu’ frequente, adottata nei confronti degli studenti delle superiori e’ la multa (31%), tra i 25 e i 100 euro, mentre nelle scuole medie e’ la sospensione (32%).

Quasi uno studente su tre (31%) delle superiori e un modesto ma significativo 4% dei ragazzi delle medie dichiara apertamente di accendere una sigaretta negli ambienti scolastici. Un dato importante ma probabilmente sottostimato, considerato che ben l’82% degli studenti delle scuole superiori e il 51% degli studenti delle scuole medie dicono di aver visto altri compagni fumare durante l’orario scolastico. Il luogo prediletto per fumarsi una ‘bionda’ resta il cortile, soprattutto per gli studenti delle superiori (70%), mentre i piu’ piccoli fumano prevalentemente fuori dalla scuola (60%) o in bagno (49%), probabilmente per non farsi vedere. E’ quanto emerge dall’indagine sul fumo a scuola presentata al Senato da Cittadinanzattiva e che rientra nell’ambito della campagna nazionale per la sicurezza a scuola ”Impararesicuri”. A fumare, spiega l’indagine, realizzata attraverso questionari anonimi compilati da 3.213 studenti in 15 Regioni, sono soprattutto i maschi, in particolar modo nelle scuole medie (59% contro 41%), mentre alle superiori lo scarto e’ inferiore (53% e 47%). In ogni caso piu’ della meta’ dei ragazzi (59% alle superiori e 56% nelle scuole medie) e’ consapevole che esiste un divieto di fumo nelle scuole, ma che si tratta un divieto solo sulla carta, dal momento che dichiarano di essere stati puniti in maniera sistematica solo nel 17% dei casi alle superiori e nel 36% alle medie.


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