Scoperta clinica abusiva a Padova

//   19 settembre 2011   // 0 Commenti

polizia

aborti3 300x225Più che clinica clandestina, si potrebbe definire clinica dell’orrore. A Padova, sabato 17 settembre, un blitz della Polizia di Stato ha fatto irruzione in una clinica gestita illegalmente da una donna di nazionalità cinese. L’orientale, priva di licenza che le permettesse di esercitare la professione medica, visitava concittadini e somministrava loro prodotti e medicinali in modo del tutto abusivo. Il falso medico utilizzava anche farmaci e attrezzi specifici per eseguire l’interruzione di gravidanze in pazienti che volevano sospendere la gestazione, ma che per vari motivi – legati anche alla condizione di clandestinità – non potevano recarsi all’ospedale o in cliniche autorizzate. Le indagini della squadra Mobile di Padova, coordinata dal pm Vartan Giacomelli, sono riuscite a risalire alla localizzazione della clinica abusiva (via Guercino, in zona Arcella) grazie alla dichiarazione di una ragazza cinese, ricoverata all’ospedale padovano con evidenti sintomi da interruzione di gravidanza, “paziente-vittima” proprio delle operazioni illecite esercitate dal finto medico.

La donna proprietaria della clinica abusiva in cui viveva con la figlia minore, è stata sorpresa in flagranza dalla polizia proprio mentre somministrava ad un cliente dei farmaci per via endovenosa. Nell’appartamento adibito a clinica, messo subito sotto sequestro, è stato ritrovato il libro mastro in cui la donna cinese registrava scrupolosamente tutte le documentazioni: prestazioni tra gli 80 euro e i 300, parcelle degne dei medici più accreditati.


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