Sclerosi Multipla: l’importanza dei depositi di ferro della sostanza grigia

//   3 febbraio 2012   // 0 Commenti

ejrE’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista medica “European Journal of Radiology” un interessante studio intitolato “Depositi di ferro della sostanza grigia profonda nei pazienti con sclerosi multipla e con neuromielite ottica: uno studio di controllo quantitativo con angiografia avanzata in 3D a suscettibilità ponderata (ESWAN)” da parte di un team dell’Università Medica di Chongqing (Cina).

I ricercatori sono partiti dal fatto che studi precedenti avevano osservato un deposito anomalo di ferro nella sostanza grigia profonda (DGM) della sclerosi multipla (SM). La specificità del deposito di ferro nella DGM della neuromielite ottica (NMO) sarebbe anche chiara. E’ stata quindi confrontata le differenze nella concentrazione di ferro nella DGM tra pazienti con sclerosi multipla e con neuromielite ottica.

Al termine dello studio, secondo gli autori, è stato confermato che la concentrazione di ferro nella sostanza grigia profonda dei pazienti con sclerosi multipla è maggiore rispetto ai pazienti con neuromielite ottica e ai controlli sani della stessa fascia di età. Inoltre la durata della malattia è risultata essere una significativa variabile per i pazienti con sclerosi multipla.

Questo studio consente di ipotizzare come la neuromielite ottica sia una malatta “anticorpo correlata” a differenza della sclerosi multipla che non lo è. Entrambe sono malattie neuroimmunitarie, ma quella con la CCSVI ha molti depositi di ferro mentre quella senza la CCSVI ne ha assai meno.

Fonte: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0720048X12000046


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