Sclerosi Multipla: l’angioplastica è una procedura sicura

//   20 gennaio 2012   // 0 Commenti

lupattelliIn questi giorni si è nuovamente infiammato il dibattito sulla possibile correlazione tra la sclerosi multipla (SM) e l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) scoperta nel 2007 dal prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara), a seguito della clamorosa decisione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) di non finanziare, a dispetto delle precedenti promesse, lo studio multicentrico “Brave Dreams” promosso dalla Regione Emilia Romagna e coordinato dallo stesso prof. Zamboni, dove l’AISM ha parlato apertamente anche di “…rischio di eventi avversi legati al trattamento di venoplastica“.

In merito siamo venuti in possesso in questi giorni dell’interessante Abstract relativo alla lettura presentata dal radiologo interventista Dr. Tommaso Lupattelli durante il congresso arabo di radiologia tenutosi nella primavera scorsa a Beirut (Libano).

Nello studio condotto dal Dr. Lupattelli tra settembre 2010 e febbraio 2011, ben 209 pazienti con sclerosi multipla sono stati sottoposti a flebografia selettiva seguita da angioplastica mediante palloncino o stenting.

Al termine dello studio, secondo l’autore, il trattamento endovascolare della CCSVI è apparso fattibile e sicuro. Tuttavia a suo avviso una curva di apprendimento adeguata può ridurre drasticamente il tasso delle possibili complicanze. Nella sua esperienza tutte le maggiori complicanze si sono infatti verificate nei primi 50 casi trattati.

Questi dati prodotti da uno dei radiologi interventisti italiani con maggiore casistica ed esperienza sulla CCSVI confermano le altre recenti pubblicazioni prodotte da team esteri sul profilo di sicurezza dell’angioplastica nella CCSVI (Zamboni, Simka, Petrov, Mandato, Siskin).

Anche questa ricerca dimostra inoltre l’assoluta necessità di far partire al più presto lo studio multicentrico “Brave Dreams” nonostante il niet dell’AISM per una patologia, la sclerosi multipla, gravemente invalidante che colpisce 61.000 italiani con esordio prevalente tra i 20 e i 40 anni e per la quale purtroppo non si conoscono né le cause né una terapia definitiva.

Fonte:
https://docs.google.com/open?id=0B0L9MiV9H8KOMzVlNTMyN2EtNzdjZS00NWZiLTg3NjEtZGQ1ZTc4YWZiMzlh


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