Sciopero dei taxi, Italia in tilt da Nord a Sud

//   23 gennaio 2012   // 0 Commenti

sciopero taxi

Stamane tutti a Roma, il cuore pulsante della protesta. Con i blocchi degli autotrasportatori che stanno bloccando le autostrade e i raccordi di mezza Italia, anche gli autisti dei taxi incrociano le braccia. Milano, Bari, Bologna, Palermo, Siena, Napoli, Torino. Da Nord a Sud, la protesta delle auto bianche è cominciata stamattina alle otto con assemblee e proteste davanti ai palazzi del potere.

Roma – Nella capitale, l’appuntamento e’ al Circo Massimo. Niente auto all’aeroporto di Fiumicino, anche se i disagi per i passeggeri ormai “istruiti” dai giorni scorsi sono abbastanza limitati. Dalle 8 sono chiuse le barriere che delimitano l’entrata e l’uscita nelle corsie di sosta riservate alle auto bianche davanti ai terminal 1 e 3. Solo gli Ncc (Noleggio con conducente) non partecipano alla protesta al Circo Massimo. Qui, sono i leader sindacali a spiegare le ragioni della serrata. “Oggi faremo presente a tutti i colleghi il documento che abbiamo in mano e decideremo insieme a loro il da farsi. Il documento non è niente di buono e non avrà risvolti positivi, anzi il contrario per quanto mi riguarda. Il signor Catricalà ha detto una cosa in conferenza stampa, un’altra l’ha detta ai giornali e un’altra cosa ancora l’ha scritta sui documenti, quindi si decidesse lui, noi aspettiamo quello che lui definisce per liberalizzazioni e il concetto di taxi”. Così Pietro Marinelli, segretario nazionale Ugl Taxi, durante il sit-in. Per quanto riguarda scioperi futuri, ha aggiunto Marinelli “da qui non uscirà nulla di buono, decideremo cosa fare insieme ai tassisti e alle altre organizzazioni sindacali. Se loro seminano vento raccolgono solo tempesta. Il testo è stato valutato e noi sindacati ce lo abbiamo ed è catastrofico”.

Milano – Tutti allo stadio di San Siro.  “La partita non è chiusa, alcuni aspetti dell’accordo con il governo sono positivi ma altri vanno definiti”: è questa la posizione espressa dai tassisti lì riuniti. Centinaia di taxi sono posteggiati in via Tesio e nel parcheggio normalmente utilizzato dai pullman dei tifosi: l’obiettivo – hanno spiegato gli organizzatori – è quello di raggiungere nell’arco della giornata un migliaio di vetture. Verso le 12.30 è previsto che una delegazione dei rappresentanti sindacali vada in Prefettura. I manifestanti hanno spiegato che “non sono previsti cortei in centro e che la situazione al momento è assolutamente tranquilla vista l’adesione di tutte le sigle sindacali”.

Bologna – Il via e’ stato dato dal coro di clacson poco dopo le 10 al corteo dei tassisti contro le liberalizzazioni del governo Monti. Una lunga colonna di auto bianche è partita dal Parco Nord, vicino all’autostrada, per raggiungere il centro storico. Oltre 250 auto, in primis Polizia municipale e carabinieri, poliziotti in borghese. Al corteo tassisti di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Il raduno finale in Piazza Maggiore (con arrivo a piedi da Piazza VIII agosto).

Infine a Palermo – Sei ore di sciopero dalle 12 alle 18: così i tassisti di Palermo hanno deciso di astenersi dal lavoro per protestare contro il governo Monti. Tutti in piazza Politeama per un’assemblea. La decisione di non scioperare per l’intera giornata, viene spiegato da esponenti della categoria, è legata anche al fatto che già la settimana scorsa, per 5 giorni consecutivi, le auto bianche non hanno lavorato, con ripercussioni forti sul piano economico.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *