Scelta la rosa dei libri per il Premio letterario “Viareggio Rèpaci”

//   26 maggio 2018   // 0 Commenti

La Giuria del Premio letterario “Viareggio Rèpaci”, presieduta da Simona Costa, ha scelto la rosa dei titoli per le tre sezioni di narrativa, poesia e saggistica dell’89esima edizione del Premio. Le opere selezionate sono le seguenti:
Narrativa
Eraldo Affinati, Tutti i nomi del mondo, Mondadori ;Niccolò Attadio, Dove nasce il vento. Vita di Nellie Bly, Bompiani; Pupi Avati, Il signor diavolo, Guanda ;Marco Balzano, Resto qui, Einaudi ;Ermanno Cavazzoni, La galassia dei dementi, La nave di Teseo;Francesco Maria Colombo, Il tuo sguardo nero, Ponte alle Grazie;Fabio Genovesi, Il mare dove non si tocca, Mondadori ;Luigi Guarnieri, Forsennatamente. Mr Foscolo, La nave di Teseo; Giuseppe Lupo, Gli anni del nostro incanto, Marsilio; Rossella Postorino, Le assaggiatrici, Feltrinelli ;Simone Somekh, Grandangolo, Giuntina.
Poesia
Andrea Bajani, Promemoria, Einaudi ;Roberta Dapunt, Sincope, Einaudi ;Marcello Fois, L’infinito non finire e altri poemetti, Einaudi ;Paolo Fabrizio Iacuzzi, Folla delle vene, Corsiero editore ;Giancarlo Majorino, La gioia di vivere, Mondadori;Guido Mazzoni, La pura superficie, Donzelli;Sergio Claudio Perroni, Entro a volte nel tuo sonno, La Nave di Teseo;Giancarlo Pontiggia, Il moto delle cose, Mondadori .
Saggistica
Alberto Casadei, Biologia della letteratura, Il Saggiatore; Gino Castaldo, Il romanzo della canzone italiana, Einaudi;Carlo Greppi, 25 aprile 1945, Laterza;Paolo Isotta, Il canto degli animali, Marsilio;Vittorio Lingiardi, Mindscapes, Cortina ed.; Sergio Luzzatto, I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele, Einaudi ; Guido Melis, La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista, il Mulino; Luigi Sampietro, La passione per la letteratura, Aragno ;Niccolò Scaffai, Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa, Carocci.
“A ottantanove anni dalla nascita – dichiara Simona Costa, Presidente del Premio – il ‘Viareggio Rèpaci’ torna a proporre un meditato bilancio del nostro panorama letterario, nella narrativa, nella poesia e nella saggistica. La voce di questo storico Premio ha saputo sempre mantenersi libera e indipendente in tanti e diversi frangenti critici, che tuttavia non ne hanno mai offuscato l’indiscusso prestigio internazionale”.
Il Premio, fondato nel 1929, insieme a Carlo Salsa e Alberto Colantuoni, dal calabrese Leonida Rèpaci, narratore, poeta, drammaturgo, giornalista e pittore, è rimasto negli anni, come vuole il suo motto, “liber et immunis”, modello di autonomia e di indipendenza sia politica che culturale. Della Giuria del Premio fanno parte: Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Paolo Fabbri, Piero Gelli, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullà, Federico Roncoroni, Anna Maria Torroncelli. La segretaria letteraria è Costanza Geddes da Filicaia. La Giuria tornerà a riunirsi nella seconda metà di giugno per stabilire la terna dei finalisti di ciascuna sezione e il Premio Internazionale, attribuito ogni anno a una personalità distintasi per la cultura, la pace e la cooperazione tra i popoli. La serata finale avrà luogo a Viareggio, domenica 26 agosto 2018. Il Premio Viareggio del Presidente è stato assegnato all’unanimità a Nerio Nesi che ha messo a fuoco, in Le passioni degli Olivetti (Nino Aragno Editore), uno degli snodi fondamentali della sua esperienza di manager, banchiere e uomo politico: la partecipazione, rievocata con attenta, sobria misura, al grande progetto industriale, culturale e civile indissolubilmente legato alla figura e all’opera di Adriano Olivetti.


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