Le sanzioni all’Iran? Un favore a Cina e India

//   6 gennaio 2012   // 0 Commenti

Mahmoud Ahmadinejad

Voglio deliberatamente essere critico, pungente, distruttivo con questo articolo che vorrei, se fossi uno stregone, diventasse una maledizione devastante. Sono anni, mesi, giorni e notti che sento dalle radio, dalle TV, dai giornali “nuove restrizioni economiche per l’Iran” “isolamento economico dall’Europa e dagli USA per l’Iran” “divieto alle nostre aziende di lavorare con l’Iran” etc etc etc…
All’Hotel Mediterraneo di Firenze, circa un anno fa, ci fu un incontro promosso mi pare dalla Camera di Commercio con una delegazione iraniana e con l‘Ambasciatore dell’Iran in testa. Per curiosita’ vi andai, essendo l’incontro aperto al pubblico, e ascoltai tutti i temi economici toccati. A un certo punto l’Ambasciatore Iraniano disse: “Da quando l’Occidente ci ha sanzionato i rapporti commerciali con la Cina e l’India sono triplicati! Che ci volete fare? …” Quindi a fronte di questa certezza mi domando perchè quando i media trattano l’argomento “sanzioni” impongono difatto il pensiero che le sanzioni sono un grande castigo per questo paese dipinto come il regno di Belzebù! Mi domando se chi mette mano alle sanzioni si renda conto di favorire gli interessi cinesi e indiani. Mi domando se chi divulga le news delle sanzioni senza riferire la realtà faccia giornalismo o propaganda asservita a interessi di parte. Mi piacerebbe quando mi giunge una notizia essere giudicato intelligente e non idiota e quindi mi piacerebbe che il giornalista di turno mi spiegasse in profondità il tema che tratta, con obbiettività, analisi quanto meno in accenno, ma suscettibile di personale approfondimento. Dico questo partendo dallo spunto “sanzioni” per sottolineare che le news possono fare credere quello che non e’ vero e quindi truffare sulla verita’, e imporre delle idee alla massa distratta dai problemi quotidiani che non si vuole libera nel pensiero. A me piace la verita’ e piace pensare liberamente, ma soprattutto piace capire quanto più’ profondamente posso le cose del mondo nel quale vivo, e odio e detesto i perversi manipolatori della verita’ che hanno come unico diabolico obbiettivo di dominare. Forse sono un sognatore, ma e’ certo che sicuramente, certissimamente, pensando che la vera liberta’ di cronaca dovrebbe essere veramente libera, ritengo di appartenere a quella parte di umanita’ che un giorno sara’ dominante in un mondo dove non ci sara’ più’ sete e più’ fame, e la vita sara’ comunemente considerata sacra alla stregua della liberta’ di pensiero, che necessariamente non significa imporre il proprio pensiero ma che semplicemente vuole significare la capacita’ di un normale processo di realizzazione mediante un normale processo di autocoscienza in relazione al mondo circostante per il conseguimento della felicita’, che puo’ essere anche portare il proprio cane a spasso o bersi un buon bicchiere di vino in compagnia selezionata, in condizioni di normale liberta’ dal bisogno della casa, del lavoro etc ovvero in condizioni civili che la collettivita’ deve e puo’ con senso di solidarieta’ sociale dare a tutti i cittadini della societa’. Sognatore? Non credo proprio! Socialista? Un pò si, ma alla mia maniera! Libero pensatore!? Ci potete scommettere! Cosa voglio? La mia e altrui l i b e r t a’! Liberta’ di esprimere il mio voto di preferenza! Liberta’ dalla malasanita’! Liberta’ dal ricatto e dalla corruzione! Liberta’ dai magistrati corrotti! Liberta’ dalle forze dell’ordine corrotti! Liberta’ dai servizi segreti corrotti! Liberta’ dalle droghe e da tutti coloro che sfruttano in maniera subdola la loro esistenza! Liberta’ dai cibi transgenici! Liberta’ dalla radioattivita’! Liberta’ dalle tasse pagate e divorate dai parassiti! Liberta’ dai veleni dell’aria! Liberta’ … E quindi auguriamoci e diamoci da fare che i sogni diventino realta’!


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