Santoro torna su Sky con ”Comizi d’amore”. Omaggio a Pasolini

//   12 settembre 2011   // 0 Commenti

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“Nella nostra mente c’é Pasolini – ha spiegato Santoro – perché c’é un modo di rappresentare la politica che è quello che vedete in tv, e c’é un’altra possibilità: quella di guardare le cose dalla stessa visuale dell’uomo sulla gru o dello studente universitario”.

Alla base del progetto un’associazione no profit, che si chiamerà ‘Servizio pubblico’ e che “si impegnerà a dire no ad ogni censura”, della quale potranno entrare a far parte i cittadini con un contributo di 10 euro. A finanziare il progetto contribuiranno anche imprenditori come il patron di Telelombardia, Sandro Parenzo, Etabeta, ‘Il Fatto Quotidiano’. Tv come Antenna 3, Videolina, Telefriuli, Telecapri, Antenna Sicilia, PrimoCanale e tante altre, che hanno affidato la racconta alla concessionaria Publishare.

Lo studio sarà a Roma e alla scenografia sta lavorando lo stesso Santoro. Della squadra faranno parte anche Vauro e Marco Travaglio. “Chiederò in ginocchio a Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi, Adriano Celentano di venire nel programma”, ha annunciato l’ex conduttore di Annozero. “Quello che faremo ha lo scopo primario di riprenderci quello che ci hanno tolto – ha spiegato il giornalista -. Riprenderci la Rai che è pubblica. Cominceremo anche una battaglia per modificare la governance della Rai”. “Il mercato da solo non basta – ha aggiunto -, perché c’é il macigno del conflitto di interessi che impedisce la concorrenza, come dimostra la vicenda di La7″. Ricordando la rottura delle trattative con la tv di Telecom Italia, Santoro ha spiegato che “nessun giornalista serio avrebbe firmato quel contratto, che prevedeva controlli e obblighi”.


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