Sanità, a Treviso la 3° banca dei tessuti d’Europa diventa Fondazione

//   28 settembre 2011   // 0 Commenti

trapianti1 300x223La terza Banca dei Tessuti d’Europa, quella dell’Ulss 9 di Treviso, si evolve e diventa Fondazione per avviare un cammino di attività e gestione più autonoma rispetto all’Azienda sanitaria, snellire e velocizzare l’operatività, agire liberamente sul mercato e reperire finanziamenti e sostegni anche al di fuori del sistema pubblico. L’importante novità è stata presentata oggi all’Ospedale di Treviso nel corso di una conferenza stampa cui partecipavano, tra gli altri, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e il direttore generale dell’Ulss 9 Claudio Dario. L’atto formale di nascita della Fondazione è stato sottoscritto qualche giorno fa e prevede un consiglio d’amministrazione, che lavorerà in forma assolutamente gratuita ed è composto dal presidente Giuseppe di Falco, dai consiglieri Giancarlo Foscolo ed Ermanno Tristano e dal direttore medico Adolfo Paolin (confermato).
“Un’operazione intelligente che trova tutta la condivisione della Regione – ha detto Coletto – perché così facendo è come se si fossero calzate delle scarpe da ginnastica per correre verso le esigenze dei pazienti che, sempre in maggior numero, vengono curati, e molto bene, utilizzando questi tessuti. In 10 anni di attività – ha aggiunto Coletto – la Banca ha fatto grandi cose, ma con questa nuova organizzazione potrà migliorare ulteriormente le sue già eccezionali performances. Tutti vi lavoreranno gratuitamente e, trattandosi di medici prestigiosi, a loro va il nostro sincero ringraziamento”.
Dal 2000 ad oggi, 26.680 pazienti sono stati trattati con tessuti raccolti, lavorati e garantiti dalla Banca di Treviso. Nel solo 2010 sono stati distribuiti 5.131 tessuti, grazie a 1.515 donatori, a conferma di un incremento annuo di circa il 30% dal 2003, quando i tessuti furono 598 e i donatori 673. I tessuti maggiormente trattati sono quelli osteotendinei (58%), altri tipi di tessuti ossei (21%), cardiovascolari (10%), membrane amniotiche (11%). Tali tessuti sono stati raccolti in 54 tra ospedali e centri di prelievo di Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Marche. Delle 1.515 donazioni del 2010, 1.350 provenivano da vivente e 165 da donatori deceduti. Operante fino ad oggi come unità dell’Ulss 9, la Banca si è dimostrata realtà dinamica ed in continua espansione, consolidando e rendendo strategici i propri programmi di sviluppo e raggiungendo un bilancio annuo di 3 milioni di euro. Centro di Riferimento regionale, ogni giorno si confronta con le principali strutture omologhe europee e la sua attività di distribuzione si espande ben oltre i confini nazionali. La trasformazione in Fondazione, promossa e guidata dall’Ulss 9, rappresenta quindi una scelta mossa dall’esigenza di dare alla struttura una veste giuridica più flessibile dal punto di vista organizzativo a tutto vantaggio dell’incisività dell’azione e della produttività.


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