Sanità: Suem 118, compiono 20 anni gli angeli dell’emergenza

//   29 marzo 2012   // 0 Commenti

image520 anni fa veniva emanato il decreto ministeriale che istituiva il numero unico nazionale per l’emergenza sanitaria “118” e dava mandato alle Regioni di creare un vero e proprio sistema coordinato di soccorso sanitario. In precedenza il soccorso era frammentato tra ospedali ed associazioni di volontariato, o lasciato alla libera iniziativa di enti privati. In questo senso il Veneto fu pioniere, perché sperimentazioni con il numero unico 118 erano state avviate nel 1990 a Belluno e Verona.Oggi – sottolinea il presidente della Regione – il nostro Suem 118 è una delle principali eccellenze della sanità veneta e sarà uno dei cardini dell’organizzazione che si va delineando con il nuovo Piano Sociosanitario. Per noi è quindi un compleanno estremamente significativo, in occasione del quale rivolgo un grazie non formale a tutti gli uomini e le donne che, dal cielo o da terra, sono i primi ad intervenire quando qualcuno chiede aiuto e quando c’è una vita da salvare. Un pensiero particolare va oggi ai caduti ed alle loro famiglie: ai quattro ragazzi del 118 Pieve di Cadore, come ai due del soccorso alpino di San Vito”. Con 90 milioni di euro di finanziamento annuale, il Suem 118 del Veneto ha effettuato, nel solo 2011, 351.054 missioni di soccorso, delle quali 2.424 con l’utilizzo dell’elicottero. 63.247 sono gli interventi effettuati in codice rosso, quindi con il paziente in pericolo di vita. “Stiamo parlando di veri e propri angeli salvavita – sottolinea l’assessore alla sanità – che fanno un lavoro duro nel quale mettono un impegno ed una condivisione umana spesso superiori a quanto loro richiesto da contratti e inquadramenti. Per un momento vorrei che ci si soffermasse a riflettere sui numeri, ricordando che un anno è composto da 365 giorni, in ognuno dei quali, di giorno o di notte, a Natale o a Pasqua, quasi 1.000 persone vengono soccorse”. L’organizzazione del Suem 118 del Veneto conta su 7 centrali operative H24 con 7 medici e 22 infermieri per ogni turno; dispone di 292 mezzi, tra i quali 197 ambulanze, 9 idroambulanze, 36 automediche, 10 veicoli speciali, 3 centrali operative mobili, 4 carrelli per grandi emergenze. I soccorsi dal cielo sono garantiti da 4 elicotteri basati a Pieve di Cadore, Treviso, Padova e Verona e da una rete di 42 elisuperfici, delle quali 37 ospedaliere e 7 di comunità. Particolarmente intensa anche l’attività di soccorso in montagna, con 780 interventi nel 2011, dei quali 350 con intervento dell’elicottero e 430 a piedi da terra con le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Cnsas.


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