SANITA’: IL VICEPRESIDENTE MUGNAI RISPONDE ALL’ASSESSORE SACCARDI

//   20 maggio 2016   // 0 Commenti

aula 300x225Il Vicepresidente della Commissione Sanità, Stefano Mugnai risponde all’ Assessore della Regione Toscana, alla Sanità,  Stefania Saccardi in maniera diretta, dopo che è stata sentita in commissione sulla proposta di legge 91 che reca la prima variazione al bilancio di previsione 2016 e pluriennale 2016-2018.

Ecco le parole del Vicepresidente Mugnai: «Sarà pure un provvedimento provvisorio, fatto sta che evitate il commissariamento della sanità toscana togliendo ad anziani e disabili quegli stessi fondi per la non autosufficienza di cui fate poi vanto in campagna elettorale e che le aziende sanitarie non hanno mai erogato in maniera curiosamente uniforme».

L’atto che andrà in discussione nella seduta straordinaria di Consiglio regionale, fissata per lunedì 23 maggio, vede la giunta recuperare più di 45 milioni di euro dei soldi mancanti all’ appello delle casse della sanità, il tutto in attesa di incamerare il pay back.

Il pay back si riferisce alla quota di ripiano che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe consentire alle Regioni una maggiore flessibilità della spesa farmaceutica.

Il capogruppo di Forza Italia,  Stefano Mugnai , sembrerebbe sostenere che la Toscana non fa esattamente di flessibilità virtù: «Il problema in Toscana non è, come afferma l’assessore, la spesa imprevista dovuta alla campagna di vaccinazione antimeningococco di tipo C, bensì una spesa farmaceutica ospedaliera esorbitante che la giunta si dimostra incapace di governare o contenere, tanto che al momento si attesta al doppio, circa, della media nazionale. Incapacità prevista, dunque, non emergenza imponderabile».

La giunta per far quadrare i conti si è così espressa: «La pdl 91 consta di 24 pagine di riepilogo di risorse non spese dalle vecchie Asl per progetti di assistenza di base. Ebbene: la Regione chiede alle aziende di svincolare queste risorse e darle alla Regione, che ne fa un tesoretto da 46 milioni e 900 mila euro con cui tamponare provvisoriamente il rosso di bilancio. Una specie, insomma, di fondo di garanzia. Ma a scorrere nel dettaglio ciò che le aziende non hanno speso tra i fondi impegnati, la sorpresa è amara: tutte, in maniera curiosamente uniforme, hanno evitato di erogare le spese per la non autosufficienza destinate a disabili e anziani, di investire le quote anche aggiuntive nelle residenze sanitarie assistite, di finanziare in concreto i progetti di vita indipendente. E se poi, come dice l’assessore, questi progetti vengono comunque finanziati attraverso il fondo indistinto delle singole Asl, allora perché fare questo tipo di progettazione? Solo per poter fare conferenze stampa auto celebrative?»

Il Vicepresidente Mugnai ammette infine come su criticità enormi e conclamate (liste d’attesa e Vita Indipendente) nei bilanci vi siano milioni di euro finalizzati a risolverle che restano non spesi , per tanto possono essere sfilati via dai bisogni delle persone per far quadrare i bilanci onde evitare il commissariamento. Risultato?  L’ incapacità di governo della sanità regionale pagata dai cittadini più deboli, ecco perchè durante il dibattito consiliare, Mugnai sostiene che saranno prodotti ordini del giorno e proposte operative << per ricondurre a queste persone i soldi promessi a microfoni accesi>>.


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