San Raffaele e l’arca dell’alleanza

//   15 luglio 2011   // 0 Commenti

san raffaele

La vicenda del San Raffaele e il suo relativo tentativo di salvataggio sono una delle iniziative finanziarie di grande importanza, servono a salvare un centro di eccellenza di ricerca e di cure. La Fondazione Monte Tabor che ne ha dato l’anima etica e con l’alta missione di trovare soluzioni a malattie e curare tanti malati, la missione più alta che una impresa possa compiere.

La mente e il cuore che da sempre infondono energie nell’iniziativa sono quelle di Don Verzè, nel corso degli anni il San Raffaele è cresciuto e con lui cresciute alcune “deviazioni ” dalla strada maestra, diversificazioni in vari settori, alberghi ecc. hanno alimentato il buco di bilancio e criticizzato l’iniziativa, ma l’anima è buona e un buon piano industriale che riporti nel seminato il core business, finanza e solidità permetteranno di riallineare e rilanciare le iniziative dell’ Istituto aprendo anche quelle strutture che sono in programma ma mancano di capitali, la sanità italiana e mondiale hanno bisogno del patrimonio dell’Istituto non solo infrastrutture ma grandi specialisti, materiale umano fondamentale e indispensabile. Sono uomini quelli che l’hanno ideato sono uomini quelli che lo salveranno, l’ ingresso in campo del Vaticano con Monsignor Bertone in prima fila ha posto il sigillo di sua santità per fare qualcosa di concreto per la popolazione, per quei fedeli che credono ma che se hanno anche atti concreti credono di più, con il San Raffaele daranno questo, dimostrando che è il bene comune che si cerca la vera missione. Si sono fatti tanti salvataggi in Italia per far sopravvivere aziende decotte e rami secchi solo per far contento quell’elettorato che chiedeva posti di lavoro.

Qui oltre ai posti di lavoro si lavora per salvare vite umane e si cercano soluzioni per le patologie che mietono vittime ogni giorno. Insieme alla Chiesa ci vorrà una gestione professionale che può trovare nel privato italiano, siamo eccellenze come in tanti altri settori, nel mondo, quando i nostri privati scendono in campo sanno cosa fare, lo sa bene il pubblico che utilizza i servizi esterni per dare risposte che da solo non sa dare.

file id2231Allora al capezzale del malato che Don Verzè continua ad alimentare con tutta la sua energia, amore per la vita e per le vite, chi ha pensato di far ripartire il san Raffaele senza il suo tutor ha sbagliato, il cittadino sa che è la Fondazione che ha fatto nascere tutto e sarà sempre lei finche vivrà e anche dopo nella fede delle persone che sanno, che credono che si possa davvero fare azienda etica e guadagnare, con gestioni oculate, per reinvestire utili che faranno solo bene a tutto il paese. In settimana si deciderà il piano, sono sicuramente ai blocchi di partenza proposte che portino capitali e capacità gestionale, rischio di impresa ma con la possibilità di portare fuori dal guado l’arca dell’alleanza, di fede capitali e industria, superando il diluvio dei debiti.


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