Salvini e l’impresa da compiere

//   6 marzo 2018   // 0 Commenti

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L’immagine di un’Italia tagliata in due verticalmente da una linea che parte da Ancona e finisce a Napoli è falsa. Non è vero che il Centro-Nord è totalmente leghista e il Sud altrettanto totalmente grillino. La ripartizione dei seggi del maggioritario crea una distorsione ottica che dipinge mezzo Paese in blu e l’altro mezzo in giallo e causa un profondo stravolgimento della realtà.

Nelle regioni settentrionali il centrodestra a trazione leghista raggiunge quasi il cinquanta per cento dei voti mentre la sinistra e i Cinque Stelle si dividono il restante. Nel Sud, al contrario, i grillini vincono i collegi uninominali grazie ai voti trasmigrati in loro favore dal Partito Democratico ma rappresentano poco più di un terzo dell’elettorato e lasciano gli altri due terzi in parte al centrodestra a trazione forzista e ad una sinistra sempre e comunque perdente e divisa.

La conclusione, grossolana quanto si vuole, è dunque che la stragrande maggioranza degli italiani, del Nord, del Sud e del Centro, con una percentuale che si avvicina al 70 per cento, non solo non condivide ma è totalmente contraria alla protesta del 32 per cento rappresentata dal Movimento di Luigi Di Maio. Numericamente il governo del Paese dovrebbe nascere da questo quasi settanta per cento. Un numero che a dispetto della ripartizione dei seggi dei collegi uninominali si estende in tutto il territorio nazionale. Ma le condizioni numeriche non coincidono con quelle politiche. Un fronte di emergenza nazionale anti-grillina non sembra essere oggi all’ordine del giorno. Nella sinistra prostrata dalla più grande sconfitta della propria storia si affaccia addirittura l’ipotesi di mettersi al servizio del vincitore Di Maio e seguire rassegnata l’esempio dei suoi elettori meridionali passati per rabbia e per dispetto dal Pd al partito fondato da Beppe Grillo.

A dispetto di queste spinte tipiche della sinistra più estremista e più masochista, però, il buon senso impone di partire dai numeri per arrivare a creare nuove e solide condizioni politiche. Matteo Salvini è chiamato dagli elettori a compiere questa impresa apparentemente impossibile. Lo può fare tendendo insieme il centrodestra e chiedendo a Forza Italia di operare da cerniera con la parte più responsabile della sinistra allo sbando.

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