“Sagittarius” di Lucio Del Pezzo alla Fondazione Marconi a Milano

//   12 novembre 2014   // 0 Commenti

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foto Masha Sirago

Opere storiche di Lucio Del Pezzo comprese tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta

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foto Masha Sirago

dal titolo “Sagittarius” sono esposte dall’11 novembre 2014 fino al 10 gennaio 2015 alla Fondazione Marconi di via Tadino 15 a Milano.

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foto Masha Sirago

Napoletano per nascita e formazione, l’artista (classe 1933) si trasferisce a Milano dal 1960 e partecipa al clima culturale della città, per poi stabilirsi a Parigi, dove abita nel vecchio studio di Max Ernst e il suo lavoro acquista nel giro di pochi anni un respiro internazionale.

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foto Masha Sirago

Il percorso creativo di Lucio Del Pezzo si dipana dall’evoluzione della figurazione neodadaista degli esordi, intrisa di riferimenti alla cultura popolare partenopea, a una geometria razionale di sapore metafisico, dove l’essenzialità delle forme rimanda all’archetipo pur recando il segno di un’attenzione al linguaggio pop.

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"Giorgio Marconi", gallerista - foto Masha Sirago

Giorgio Marconi, gallerista, spiega il motivo della mostra: Giiorgio Marconi (video 42″, 2014() by Masha Sirago

Le opere che l’artista elabora con accenti originali e con il gusto e la manualità dell’artigiano fanno parte di un linguaggio inconfondibile in cui convivono componente ludica e spirito metafisico.

Il primo piano della Fondazione è dedicato alla scultura componibile Sagittarius con i relativi studi preparatori (1969) che richiamano il rigore e l’equilibrio propri dell’architettura per cui Del Pezzo nutre da sempre una passione.

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foto Masha Sirago

Il secondo piano invece ospita una selezione di lavori complementari che illustrano gli elementi distintivi che fanno parte del percorso artistico dell’artista e ne offrono un’interessante panoramica; dal Piccolo casellario del 1966, tecnica mista su tavola che fa presagire la graduale perdita delle due dimensioni pittoriche, al Casellario 40 elementi del 1974 con i suoi simboli solidificati che rimandano a una vita originaria, ai limiti dell’inconscio, passando attraverso la “saetta pittorica” di Les maîtres teinturiers (1966), e a quella scultorea di Arc en ciel et Zig-zag (1967), a Visual Box (1968) dove la dimensione del quadro tende sempre di più alla scultura divenendo rilievo, collage, con elementi presi dal vero e inseriti in un’atmosfera onirica carica di accenti surreali.

Accanto al testo redatto da Tommaso Trini su Sagittarius per una delle prime mostre di Lucio Del Pezzo presso lo Studio Marconi (4 dicembre 1969), è stato pubblicato un nuovo scritto critico dello stesso autore nel Quaderno della Fondazione n. 16, illustrato dalle opere esposte.

(Video e foto ©copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)

Info: Fondazione Marconi

Via Tadino 15 – 20124 Milano

Tel. 02 29 41 92 32 – Fax 02 29 41 72 78

www.fondazionemarconi.org

dal 12 novembre al 10 gennaio 2015

Orario: martedì – sabato 10-13, 15-19

Ingresso gratuito

 


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