Romania:ombre sul ministro dell’Ambiente

//   13 luglio 2011   // 0 Commenti

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Dopo mesi in cui si rincorrevano voci di una possibile inchiesta giudiziaria da parte della DNA, ieri i procuratori anticorruzione hanno ufficialmente dichiarato di avere aperto una posizione a carico del ministro dell’ambiente Laszlo Borbely dell’UDMR in ordine ad alcuni illeciti che sarebbero avvenuti durante il periodo del suo mandato tanto che starebbero preparando già la richiesta al parlamento per poter procedere nei suoi confronti.

Come spesso accade in questi frangenti quando si rincorrono molte notizie senza averne verificato la fonte e la veridicità crediamo sia prematuro sollevare accuse ed esprimere giudizi di merito anche se deve essere sottolineato, però, che tutto l’impianto accusatorio è ben definito e supportato da fatti ben circoscritti. Le ipotesi di accusa vanno dall’aver favorito aziende amiche per l’aggiudicazione di appalti con la compagnia statale “Apele Romane“ fino all’accusa di essersi fatto ristrutturare il proprio appartamento  da una imprenditore risultato poi aggiudicatario di un appalto importante. Ma credo che noi italiani non ci dovremmo meravigliare infatti basta guardare a cosa è accaduto ai tempi della “cricca” delle opere pubbliche.

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il Ministro Borbely

La notizia che il ministro  Borbely fosse oggetto dell’attenzione della DNA era già noto ai dirigenti del suo partito, l’UDMR, che in previsione del diffondersi della notizia avevano già iniziato a parlare di un eventuale sostituto per quell’incarico facendo ventilare i nomi di Tanczos Barna, segretario di stato per l’agricoltura e Korodi, già ministro per l’ambiente.

A prescindere dalla posizione personale di Borbely, crediamo che nei ministeri chiave come quello dell’ambiente che, tra le altre, mantiene le competenze sul settore delle energie rinnovabili ci debba essere la massima trasparenza ed il più alto grado di etica nel gestire la cosa pubblica pena allontanare definitivamente gli investitori stranieri che dirotteranno i loro soldi in altri mercati dove l’aspetto della corruzione è meno presente.

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la Banda Bassotti

Da qualche settimana gli ambasciatori degli Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno rilasciato dichiarazione molto preoccupate circa la nuova ondata di corruzione che sta stringendo il paese in una morsa inaccettabile.


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