“Ritorno al futuro” in Auditorium a Milano. Al via la rassegna de laVerdi con i grandi film e le colonne sonore eseguite in sincrono dal vivo

//   22 aprile 2017   // 0 Commenti

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back to the future poster 01 198x300Con il piacevole ricordo del concerto dello scorso anno in un bel pomeriggio in compagnia di Charlie Chaplin, clicca In Auditorium la colonna sonora del film “Tempi moderni” di Charlie Chaplin: http://www.mondoliberonline.it/in-auditorium-la-colonna-sonora-del-film-tempi-moderni-di-charlie-chaplin/63748/ in Auditorium torna una formula di grande successo per il pubblico di ogni età, ossia la proiezione di popolari film di Hollywood con l’esecuzione delle colonne sonore in sincrono dal vivo.Back to the Future Marty 300x168

Quattro le pellicole in locandina : Ritorno al futuro di Robert Zemeckis; Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta, di Steven Spielberg; Star Trek – 2009 di J. J. Abrams; Nosferatu – 1922 di Friedrich Wilhelm Murnau; con appuntamenti infrasettimanali mai sovrapposti alla stagione principale. Per queste speciali occasioni, saliranno sul podio a dirigere laVerdi specialisti del genere: Jessica Cottis, Ernst van Tiel e Timothy Brock.

Si parte dunque con Ritorno al futuro (Back to the Future), film del 1985 diretto da Robert Zemeckis, interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd, diventato ben presto una pellicola-icona, una specie di template degli anni Ottanta, attuale e godibilissimo ancora oggi, perfettamente integro e fragrante nella sua freschezza, spontaneità e girandola di trovate irripetibili.

Back to the Future DeLorean 224x300Doppio appuntamento mercoledì 26 e giovedì 27 aprile, sempre alle ore 20.30, all’Auditorium di Milano in largo Mahler. A condurre l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in questa nuova avventura sarà l’australiana Jessica Cottis, specialista di musiche per film, tra i protagonisti della scorsa edizione dei BBC Proms.back to the Future Marty2 300x197

Primo episodio della trilogia omonima, Ritorno al futuro ha riscosso un enorme successo a livello internazionale, sbancando i botteghini in ogni parte del mondo. Zemeckis ambientò la storia nel 1955, affermando che, matematicamente, un diciassettenne degli anni ‘80 che va indietro nel tempo per incontrare i propri genitori, all’epoca coetanei, si sposterebbe in quel decennio. La musica orchestrale è stata composta dall’americano Alan Silvestri, coinvolto dalla produzione dall’inizio del progetto.

Info: (Biglietti: euro 40,00/25,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Uno scienziato americano alla corte della Russia d’inizio Novecento

Introduzione alla musica di Alan Silvestri per Ritorno al futuro di Giuliano Tomassacci

“In occasione del varo dei concerti proposti da laVerdi, sincronizzati alla proiezione dell’inossidabile classico sul viaggio nel tempo, diretto nel 1985 da Robert Zemeckis, Alan Silvestri, autore dell’ormai celeberrima partitura per il film nonché esponente di rilievo nel gotha dei compositori cinematografici più iconici della modernità hollywoodiana (Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Predator, The Abyss, Forrest Gump, Cast Away, Captain America – Il primo vendicatore, The Avengers e I Croods, solo per citare parzialmente dal nutritissimo résumé dell’artista, nell’arco di una carriera che oltrepassa i quarant’anni) ha ripreso i materiali musicali vergati per il lungometraggio interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd, integrando circa 15 minuti di musica nella parte inziale del film, contribuendo così ad un’esperienza concertistica senza dubbio più omogenea ed appagante.

Marty Doc with Camcorder 300x168“Per un film che si inserisce pienamente nell’entertainment anni ’80 e di cui è diventato istantaneamente un rappresentate distintivo, era infatti peculiarità non da poco quella di un debutto del commento strumentale originale a circa 18 minuti dall’inizio del film. I 28 brani orchestrali composti da Silvestri per la versione cinematografica ne rivestono circa 48 minuti dei 110 complessivi e si impongono inequivocabilmente come sorprendente battesimo del fuoco sinfonico per un autore ai tempi ancora poco noto per le sue dirompenti e personalissime doti orchestrali.

“Alla direzione di una studio-orchestra di 98 elementi (un record ai tempi per una produzione Universal), Silvestri dota l’indimenticabile tema portante del film di un piglio magniloquente e poderoso. È la famosissima ed eroica fanfara, un evergreen che ha guadagnato un posto di prestigio tra le migliori invenzioni melodiche del cinema americano di tutti i tempi. Grazie alla felicità dell’invenzione melodica, il tema vanta una straordinaria duttilità che permette al compositore di originarne con brillantezza, attraverso una piccola variazione, anche il tema romantico e più intimista del film.

“Di matrice differente ma di altrettanta e fondamentale rilevanza è il febbrile motivo redatto per lo scienziato Doc Brown, un funambolico scherzo orchestrale che sottolinea l’ascendente della musica russa del primo Novecento sul compositore newyorkese. Spesso basato sulla vorticosa alternanza di tempi pari e dispari, l’idea gode di una grande aderenza con la frenesia e la tenacia del personaggio di riferimento, caratteristiche perlopiù duplicate dal procedimento strumentale sbrigliato da Silvestri: la melodia viene infatti articolata tra le varie sezioni e rimbalzata da uno strumento all’altro in un continuo raptus imitativo ed interrogativo.

“Un parco tematico e motivico che s’intreccia ed esplode in un’apoteosi sinfonica nei due brani che innervano la conclusiva sequenza della torre dell’orologio, un vero e proprio balletto sincopato e schizofrenico, oltreché tour-de-force esecutivo, a certificazione di un contributo esclusivo al genere fantascientifico e di un capitolo inimitabile della storia moderna della musica per immagini”.

Masha Sirago, mashasirago@gmail.com

 


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