Risparmiare, impegnare e vendere

//   11 agosto 2011   // 0 Commenti

oro lingotti 300x201L’emergenza, le riunione frenetiche del Governo con le parti sociali, la opposizione che si divide fra quelli della litania ” via Berlusconi ” a quelli della fiducia costruttiva, sembra addirittura che Gianfranchino Fini torni a casa Pdl, voci di corridoio parlano di cene e incontri fra il Cavaliere e il Presidente della Camera che sia risbocciato l’amore? Staremo a vedere, intanto finalmente tutti sono concordi nel dire che la situazione oggi è più grave del grave di ieri e che perfino Gianni Letta prudente e indefesso” operaio “della soluzione a tutti costi -quello che come dice Berlusconi ” palazzo Letta non chiude né a Natale né a Ferragosto, quello che cuce fra Colle Vaticano e Palazzo Chigi – abbia dichiarato ” bisogna fare presto altrimenti qui crolla tutto “. Siamo certi che oltre a Napolitano, che ha dovuto anche lui lasciare le meritate vacanze, quelle che tanti italiani non si possono più permettere, che già non fanno da tempo e che forse ancora per molto non faranno, ora anche i più oltranzisti difensori di orticelli propri o di altri di qualche ente ecc. da tutelare come le province la smettano di cantare e comincino a fare (scioperi generali a parte). Anche Amato ha detto “si deve lavorare di più”, oltre l’articolo 18 -quello che non fa crescere le aziende-, oltre i No tav e i non a tutto quello che serve, bisogna vendere i gioielli di famiglia, aziende come Eni, Enel, Finmeccanica, Rai ecc.. demanio da 300 miliardi, impegnare anche un pò dell’oro di cui disponiamo nelle riserve (circa 100 miliardi di euro), come facemmo nel ’76 dando in pegno alla Germania per un prestito da 4000 miliardi di vecchie lire; insomma se le famiglie italiane in difficoltà oltre a impegnare l’oro di famiglia lo vendono, oltre a non poter più pagare le rate del muto e vedersi portare via la casa, anche i nostri beni perchè sono degli italiani, il nostro Stato dovrà pure fare fruttare questo ben di dio, o vogliamo fare come gli ex nobili che abitando in palazzi un tempo scintillanti ed oggi in decadenza si ostinano e non voler vendere a non voler accettare che i tempi cambiano? Speriamo non ci facciano cadere addosso travi e architravi quelli del palazzo e delle parti sociali perchè sicuramente in tanti rimarremo sotto le macerie, per loro probabilmente qualche chance in più ci sarà, vorremmo che pensassero anche a questo nelle loro riunioni e nel prendere decisioni impellenti , altrimenti come dice anche il prudente Gianni Letta ” qui crolla tutto “.


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