Russia e Cina “graziano” Assad. Veto alla risoluzione dell’Onu

//   5 ottobre 2011   // 0 Commenti

rivolta siria 300x196New York – Un secco no che gela il Consiglio di Sicurezza. Russia e Cina oppongono il veto alla risoluzione dell’Onu contro Assad presentata da Francia, Germania, Inghilterra e Portogallo. Una bozza in cui si intimava il regime di Damasco di porre fine ad ogni repressione nei confronti di civili e manifestanti dopo le violenze perpetrate in questi mesi. Non è stato sufficiente escludere le sanzioni dall’accordo dei 15, elemento che si sarebbe scontrato con il no di Mosca e Pechino, i due colossi si sono comunque opposti ad una decisione partorita dopo settimane di discussioni e richiesta a gran voce dalla comunità internazionale. Nove i voti a favore del progetto di risoluzione: oltre a quelli dei paesi promotori, anche quelli di Stati Uniti, Bosnia Erzegovina, Nigeria, Gabon, Colombia. Quattro gli astenuti: India, Sud Africa, Libano e Brasile. Ma il veto di Russia e Cina ha fatto saltare l’accordo.

Oggi la Siria ha avuto la prova di quali sono i Paesi che hanno ignorato il suo appello – il duro commento di Susan Rice, rappresentante degli USA – Questo Consiglio ha il dovere di porre fine a sei mesi di violenze, torture e repressioni. E ha il dovere di prendere una decisione che garantisca la pace e la sicurezza di un paese e di milioni di persone“. Geraud Araud, invece, coglie alla perfezione il punto: “Si tratta di un veto politico dettato da interessi particolari che non tiene conto della morte di 2700 persone“. Parole lapidarie che lanciano un messaggio chiaro: il veto non porrà fine allo sforzo dei paesi occidentali, indignati e finalmente attivi contro le violenze del regime di Assad che stanno mettendo in ginocchio il paese dal marzo scorso.


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