Capolinea per i voli aerei low-cost?

//   10 dicembre 2011   // 1 Commento

ryanair

La compagnia per eccellenza dei voli aerei low-cost, l’irlandese Ryanair, comunica una serie di rincari per quanto riguarda il trasporto dei bagagli a bordo dei propri aerei. Chi prenota online e si ricorda di indicare che ha anche un bagaglio, d’estate e a Natale pagherà 25 euro e non più 20. Ma chi non fa caso che il proprio bagaglio deve essere indicato al momento della prenotazione, oppure prenota tramite call center, per un collo paghera’ 60 euro e non piu’ 35.
Considerati i prezzi che questo vettore pratica per il trasporto su diverse destinazioni, va da sè che l’operazione più semplice di questo mondo (registrare i propri bagagli in aeroporto) costerà più del biglietto in sè.
Ryanair non è nuova a questo escamotage e alla propria riottosità al rispetto dei diritti dei passeggeri (alzi la mano chi è riuscito a farsi rimborsare un biglietto non usufruito per colpa del vettore stesso). Nel contempo continua ad essere la più grande compagnia low-cost, per cui, se questo è  l’andazzo, è legittimo pensare che la stagione dei prezzi stracciati sta per terminare… e nel mondo peggiore, cioè con proposte commerciali ingannevoli dove il basso costo pubblicizzato del biglietto non è più tale: tasse aeroportuali che spesso sono piu’ onerose del biglietto, onerosi balzelli di prenotazione mal o non indicati, trasporto bagagli a prezzi come sopra, servizi a bordo tutti a pagamento…. insomma un mix di costi mal o non indicati che, alla fine, fanno si’ che il biglietto si avvicini o superi il costo di un vettore non low-cost.
Non e’ un caso, infatti, che il mirino e le sanzioni dell’Antitrust sono di casa alla loro sede legale.
Eppure sarebbe così semplice far pagare un servizio per quello che è e non “drogarlo” per svettare tra i più vantaggiosi: una parabola discendente che compromette e forse mette la parola fine ad una lunga stagione che ha favorito la mobilità transnazionale; la fine di una illusione di un mondo a facile portata? Probabile, ma avremmo gradito fosse una parabola non disseminata di trucchetti e inganni.

di Aduc


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1 COMMENT

  1. By gimmi, 25 giugno 2019

    mah, ho appena fatto un andata e ritorno Inghilterra-Italia del nord a meno di 30 euro (inclusa la famigerata sovrattassa sulla carta di credito)….

    il bagaglio è giusto pagarlo a parte, non vedo perché chi lavora all’estero e fa il pendolare per vedere i familiari debba pagare per la valigia del turista riempita di 20 kili di souvenir (o per i costi generati da chi non indica il bagaglio sul biglietto…). Come è giusto pagare a parte le bibite su viaggi tra l’altro brevi: Trenitalia regala forse gli snack sui frecciarossa? Anzi, sui regionali, comparabili per prezzo, ma non certo per pulizia, agli aerei Ryanair? Il vero low cost che è scomparso è il treno, altro che gli aerei, che invece si stanno espandendo su nuove rotte, e trasportano sempre più persone a prezzi accessibili.

    E’ vero invece che il sito web puo’ indurre il cliente occasionale all’acquisto dell’assicurazione, e che i 6 euro di tassa sulla carta di credito compaiono solo all’ultimo momento prima dell’acquisto. Ma da qui alla fine del low cost ce ne passa….

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