Riflettori accesi al Filarmonico di Verona

//   13 dicembre 2017   // 0 Commenti

Dal 17 Dicembre 2017 al 27 Maggio 2018 allettante alternanza tra musica Lirica e musica Sinfonica
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Fondazione Arena presenta una stagione Lirica 2017-2018 con 6 titoli d’opera e 27 rappresentazioni, mentre la stagione Sinfonica, in cartellone dal 9 Febbraio, prevede 6 Concerti con 12 serate di grande musica, tra le quali un concerto d’eccezione al vicino Teatro Ristori.
Si apre il 17 Dicembre con La Vedova Allegra di Franz Lehar, operetta frizzante e molto gradita al pubblico, presentata nel divertente e scintillante allestimento di Gino Landi; repliche 19-21-23-27-29-31 Dicembre. Il 4 Febbraio andrà in scena Otello, penultima opera di Verdi tratta dall’omonima tragedia shakespeariana con la regia di Francesco Micheli e la direzione di Antonio Fogliani; repliche 6-8-11 Febbraio.
La stagione Sinfonica apre il 9 Febbraio con il gradito ritorno di Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore ed interprete. Il celebre violoncellista ci allieterà con musiche di Bach, Kourliandski e Saint-Saens; replica 10 Febbraio.
La stagione sinfonica prosegue il 16 Febbraio con il direttore Antonello Allemandi, direttore milanese dalla ricca carriera internazionale, di ritorno dall’esperienza omanita con Fondazione Arena, che manca da Verona dal 2006. Solista per questo appuntamento, il noto violinista Sergej Krylov che ci delizierà con una proposta pirotecnica: concerto per violino e orchestra n. 4 in re minore; a seguire musiche di Berlioz e Kodaly; replica 17 Febbraio.
Il 4 Febbraio è la volta della Manon Lescaut di Giacomo Puccini con la provocatoria messa in scena proposta da Graham Vick che ha dichiarato: “ho pensato di ricreare l’impatto giovane e fresco della prima Manon, freschezza che emerge anche dalla ricchezza e dall’abbondanza delle invenzioni musicali di Puccini che sogna un amore romantico, ideale e poetico. La direzione è affidata a Francesco Ivan Ciampa al debutto nel titolo; repliche 6-8-11 Febbraio.
Il 16 Marzo è la volta del clarinettista areniano Giampiero Sobrino e del direttore, un giovane in rapida carriera, Sesto Quatrini con musiche di Copland, Shaw e Rachmaninov; replica 17 Marzo.
Il 31 marzo si prosegue con la lirica Le Nozze di Figaro di Amadeus Mozart con la regia di Mario Martone. Una messa in scena elegante, tradizionale e di grande impatto, uno tra i maggiori successi del regista partenopeo, in un magistrale connubio tra gusto musicale e teatralità; repliche 3-5-8 Aprile.
Il 6 Aprile si apre con il concerto sinfonico di Olli Mustonen, direttore, compositore e pianista finlandese, un musicista a tutto tondo che saprà offrire al pubblico un programma variegato e di indubbio interesse, ascolteremo musiche di Beethoven, Mozart e Paul Hindemith; replica 7 Aprile.
Il 13 Aprile l’attività concertistica si sposta al Teatro Ristori per assistere ad un particolare progetto in collaborazione tra le due realtà cittadine. Timothy Brock, direttore/compositore e specialista di colonne sonore dirigerà Suonando Chaplin mixandolo in contemporanea con il film Tempi Moderni.
Il 29 Aprile torneremo al Filarmonico per la rappresentazione lirica di Anna Bolena di Gaetano Donizetti. La regia è di Graham Wick ed i costumi ricercatissimi e storici sono di Paul Brown. Con questa regia Wick si addentra nell’ambiguità etica dei personaggi da cui scaturiscono situazioni complesse, dettate dalla costante antitesi tra potere e sentimenti; repliche 2-4-6 Maggio.
Ed ecco il 20 Maggio, Salome di Richard Strauss, l’ultima opera lirica recitata in tedesco, con la regia di Gabriele Lavia. Direttore Michael Balke, tra i più giovani e affermati nel repertorio tedesco e forte anche di una lunga esperienza di direttore del Teatro di Magdeburgo; repliche 22-24-27 Maggio.
Il 25 maggio si chiude la stagione sinfonica un appuntamento imperdibile con due grandi artisti. Il pianista e solista russo Arcadi Volodos, tra i più importanti al mondo ed il maestro Alpesh Chauhan, giovane direttore che si sta affermando nelle migliori platee internazionali. Valodos si cimenterà nel monumentale Concerto per pianoforte ed orchestra n. 3 in do minore op. 37 di Beethoven. Nella seconda parte la sinfonia n. 5 op.50 di Carl Nielsen, sarà invece una occasione preziosa per poter ascoltare l’esecuzione di una partitura tanto complessa quanto affascinante e raramente eseguita. Una degna conclusione di una stagione che si prospetta di primissimo livello e dalla quale potremo ascoltate tutte le emozioni della musica e della lirica.


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