Ridracoli, finito l’allarme ma non l’emergenza

//   19 gennaio 2012   // 0 Commenti

siccità romagna 300x195L’allarme siccità è rientrato, ma l’emergenza idrica no. I livelli d’acqua del bacino romagnolo di Ridracoli continuano ad essere bassissimi, 9milioni e 300mila metri cubi di acqua, poco meno di un terzo della sua capacità massima, record negativo dal 1999 a oggi. Se non inizierà a piovere o nevicare, per l’agricoltura locale saranno dolori.  Questo quanto emerso dal report di denunciato Coldiretti (http://gaianews.it/attualita/siccita-in-italia-allarme-po-dalla-coldiretti/id=16671) in un report su tutta la Regione Emilia-Romagna, dati confermati anche da Ariana Bocchini, presidente di Romagna Acque: E’ da settembre che monitoriamo l’andamento del bacino. A prescindere dalle varie fasi di allarme e preallarme della protezione civile, per noi rimane una situazione di emergenza. In assenza di precipitazioni significative negli ultimi sei mesi, ad oggi il livello dell’invaso conta sui 9milioni e 300 mila metri cubi“. “Non possiamo basarci su previsioni meteorologiche di lungo periodo, così monitoriamo cercando di prevenire i rischi di un razionamento idrico. Oggi Rimini è servita al 100% da risorse di falda, gran parte del territorio ravennate si appoggia sul potabilizzatore delle Bassette, mentre in provincia di Forlì Cesena si attinge in varia percentuale dai pozzi e da Ridracoli. L’obiettivo è cercare di avere a maggio 30 milioni di metri cubi di acqua. Solo così – chiude Bocchini – potremmo passare un’estate tranquilla“.
Dunque, siamo ad appena un terzo del percorso per il raggiungimento di un livello idrico entro l’estate che scongiuri una vera e propria crisi. Non rimane che sperare che piova e che la siccità record (-71% di precipitazioni rispetto alla media stagionale) dia una tregua alla Romagna.


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